Gara d’Appalto Parcheggi Pubblici:
aveva visto “giusto” il nostro giornale
ABUSO IN ATTI D’UFFICIO
Questo è il reato accertato dalla Procura della Repubblica di Taranto
Pronta l’incriminazione, in base all’art. 323 c.p., per funzionari e dipendenti comunali
Era lo scorso ottobre e dalla prima pagina del nostro giornale tuonavamo a tinte fortissime in questo modo: “Una bruttissima pagina per la storia di questo nostro disastrato paese”.
Molte cose non quadravano nell’assegnazione iniziale di questa Gara d’Appalto Pubblica, dicasi PUBBLICA!!! Ed è notizia di questi giorni il procedimento penale per “abuso di atti in ufficio” verso chi si è reso responsabile di questo reato. Convinto, sempre, di non aver fatto certamente la scoperta dell’acqua calda e che i sotterfugi o le magagne ci saranno sempre e ovunque ma, ogni tanto, devono pur convincersi, chi amministra, che c’è qualcuno o più di qualcuno che queste cose non le accetta. Il Palazzo municipale savese non ha mai brillato di trasparenza e ogni volta che si chiedono le classiche “carte”, per questo giornale, esce sempre qualcosa che non va, sempre in base alle regole le quali devono disciplinare il rapporto amministrazione - cittadino.
In ogni “carta” che si chiede escono delle ediventissime anomalie: o manca la data del documento pubblico fatto, o vengono citate riunioni di Commissioni comunali le quali vengono fatte (sulla carta!) e di seguito risultano deserte sempre sui documenti che ci danno! Ogni volta che si chiede un documento al nostro Comune subito si alzano le antenne ed entrano in fibrillazione, con il classico tam tam, gli amministratori interessati alla nostra richiesta di atti amministrativi. Ma andiamo a questa “Gara d’appalto dei Parcheggi pubblici”. Nelle classiche dieci domande che da diversi mesi poniamo al sindaco Aldo Maggi, in attesa di risposte (un vero onore per il PD savese annoverarlo tra le sue file), chiediamo se è stato lui che ha istituito la Commissione comunale per la gara d’appalto dei Parcheggi Pubblici.
E’ inaudito che venga messa gente “incapace” a svolgere determinate mansioni in cui si chiede la maggiore trasparenza, la massima conoscenza delle leggi nel rispetto della legalità. La risposta latita, come latitano anche le altre risposte.
Aspettiamo anche dal sindaco Maggi il reportage sul suo viaggio in Palestina, visto che lui stesso ha detto in una delle ultime sedute del Consiglio comunale che indirà un incontro con i savesi per spiegare come “questi popoli soffrono”, ma credo anche che questo lo deve spiegare al Magistrato, oltre alla Corte dei Conti, visto che è stato denunciato dal nostro giornale per sperpero del denaro pubblico. Al tempo arriva tutto: come è già stato classificato il reato di “truffa” (art. 640 c.p.) e quello dell’art. 37 delle legge 152/06 (danni ambientali) per chi si è reso responsabile delle anomalie dell’invaso, alla Via per Francavilla. Su questo altro “caso”, al nostro Comune, sono stati sequestrati tutti i progetti e le relative “carte” di questa opera faraonica e addirittura furono impiegati dalla Procura della Repubblica i sommozzatori dei Carabinieri per i rilevamenti del fondo! Questo dell’invaso è un vero scandalo: la sua realizzazione è difforme dalla sua progettazione! Da quasi due anni era in corso l’inchiesta della Procura della Repubblica su questo immenso “vaso” di raccolta delle acque piovane, acque che confluiscono da tutte le parti del paese.
Anche questa inchiesta, in fase di chiusura di indagine, potrebbe portare a clamorosi sviluppi dove alcuni amministratori dovranno risponderne davanti alla Magistratura.
Ne vedremo delle belle nelle settimane a venire. Dalle colonne del giornale abbiamo sempre invocato una “cittadinanza attiva”, e detto sempre che il futuro di Sava, della nostra Sava, passa solo dall’impegno di ognuno di noi.
Viv@voce crede in una cittadinanza savese la quale deve seguire il proprio paese, che gli deve volere bene e deve alzare alto il suo grido di protesta quando vede che le cose non vanno bene per colpa di chi si è appropriato del bene comune a tutti, il quale bene deve funzionare per il miglioramento della nostra Sava.
Il Palazzo municipale, già la casa comune dei savesi, oggi è solo un corpo estraneo alla nostra vita di tutti i giorni, lontano da ognuno di noi, ma familiare, molto familiare a chi oggi crede che Sava è sua... stamu veramente precipitati!!!
Giovanni Caforio





