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Incontro con Angelo Prontera, direttore di "DemocraticaMente"

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DemocraticaMente, sarà vicino alla gente se saprà farsi voce e orecchio delle esigenze che vengono da questi Comuni”

 

 

Chi è Angelo Prontera, direttore responsabile di “DemocraticaMente”?

Innanzitutto mi permetta di ringraziare, personalmente e a nome di tutta la redazione, lei e il suo giornale per l’accoglienza, la gentilezza e l’interesse che sta mostrando nei confronti di questa nuova testata locale.  Le confesso, poi, che mi sembra proprio curioso,  per chi come noi utilizza le “interviste” come strumento del proprio mestiere, essere intervistati. Come dire, da interroganti a interrogati.  Tuttavia, proverò a rispondere alle sue domande.

Veniamo ad Angelo Prontera. Che dire, nasco quarant’anni fa a Maruggio e dopo un lungo periodo di assenza, prima per studio e poi per necessità lavorative, decido  di ritornarci. Da nove anni insegno nella scuola media, da due anni a Maruggio. Sin dai tempi dell’università mi son dedicato al giornalismo, creando con i fondi degli studenti il giornale degli universitari. Poi mi ha incuriosito e interessato sempre di più l’informazione e il giornalismo locale. Ho cominciato a raccogliere nel corso degli anni quasi maniacalmente tutti i giornali locali che mi capitavano sotto le mani, anche di fuori regione. Nel 2005 ho iniziato la collaborazione con il settimanale tarantino PubbliNews, rapporto di collaborazione che mi ha consentito, dopo due anni di corrispondenza per questa parte della provincia jonica,  di diventare giornalista pubblicista. La passione per il giornalismo poi mi ha portato a iscrivermi nuovamente all’Università, questa volta al corso di Scienze della Comunicazione, dove ho appreso teorie e tecniche della comunicazione.

Due anni fa a Maruggio ho fondato, insieme a un gruppo di amici,  un giornale d’informazione locale distribuito mensilmente porta a porta e in maniera del tutto gratuita, “Nuovo Marubbiando”.

Se le dovessero dire:”Un altro giornale nelle edicole. Che palle!” Lei cosa risponderebbe?

“Chiedere è lecito, rispondere è cortesia”.  Ai  lettori ai quali ci rivolgiamo chiediamo di essere letti, in maniera del tutto gratuita e libera e poi, semmai, di esprimere giudizi che saranno sempre ben accetti. Non chiediamo nient’altro in cambio. A differenza di tutti gli altri giornali, il nostro non è a pagamento,  credo che valga proprio la pena sfogliarlo, leggerlo e casomai conservarlo. È sempre un frammento di cronaca locale e di documentazione fotografica del nostro territorio strappata al tempo. È dalle cronache che poi si fa la storia. 

D’accordo sul fatto che più giornali ci sono e più è elevata la libertà di stampa e quindi il lettore ha più facoltà di scelta verso ciò che più gli è affine…Come nasce questo giornale?

“DemocraticaMente” nasce dall’esigenza di dare voce a questa parte della nostra provincia, spesso sottovalutata, trascurata dalla politica, dagli imprenditori, dimenticata dalle scelte importanti sia in termini di strutture che di infrastrutture.  L’annosa questione riguardante il depuratore a Sava è emblematica, oggetto di discussioni e incontri proprio in questi giorni.

Il nostro giornale si porge come uno strumento nuovo d’informazione che vuole arrivare dove finora  non è mai arrivata la tradizionale stampa diffusa attraverso i canali consueti delle edicole e dei giornalai. 

E la sua editoriale su cosa è improntata?

Non sono io l’editore del giornale. La linea editoriale sarà dettata da tutti coloro che fanno e faranno parte dell’omonima associazione che ha editato e dato il nome al giornale. L’Associazione opera per favorire, divulgare e realizzare iniziative idonee a promuovere la partecipazione dei cittadini alla vita sociale, politica e culturale in questa parte di territorio e a favorire la libera circolazione di idee, notizie, opinioni, fatti ed eventi.

Poi come già abbiamo annunciato nel primo editoriale, il nostro giornale darà voce ai problemi della quotidianità, alle amarezze dei cittadini, alle speranze dei giovani talenti, ai politici del nostro territorio. Insomma,  saremo al servizio di tutti, ma asserviti a nessuno.

Dal primo numero zero si evince che il territorio di pertinenza è quello della parte orientale della nostra provincia: si fermerà a questo oppure avrà mire espansionistiche?

Ci rivolgiamo a  tutti i sedici comuni della parte orientale della provincia di Taranto. Nessuna mira espansionistica, almeno per il momento. Tutta la redazione ha appena intrapreso questo avvincente percorso editoriale, cimentandosi in questa nuova avventura. Per la maggior parte dei redattori è un’esperienza nuova. Siamo animati da forte entusiasmo, sappiamo che portare avanti un giornale, seppur mensile, non è facile. Però ci stiamo provando, grazie, soprattutto,  alla disponibilità del tutto volontaria del nostro gruppo di uomini e donne.

Noi faremo e saremo il giornale della parte orientale della provincia jonica.

Al suo esordio “DemocraticaMente” è un periodico mensile, non trova che un mensile è un pò lontanino dai Comuni di cui pensa di interessarsi? Può darsi che diventerà un quindicinale oppure, perché no, un settimanale?

La lontananza o vicinanza da un territorio, a mio avviso, non è dettata dalla periodicità delle uscite di un giornale. Tuttavia, bisogna fare sempre i conti con le proprie risorse economiche e attualmente non possiamo fare il passo più grande delle nostre gambe.

Il giornale sarà vicino alla gente se saprà farsi voce e orecchio delle esigenze che vengono da questi comuni. Questo modesto progetto editoriale e giornalistico è l’occasione per dare voce e risonanza ai nostri territori, farsi interprete delle problematiche profonde di comuni geograficamente contermini e  contribuire ad una sana ripresa sociale, culturale, politica ed economica di questa parte di provincia di Taranto. Questa la nostra scommessa.

Torno ancora sul concetto di “lontananza”. Avetrana e Sava, Maruggio e Grottaglie o Montaiasi sembrano vicini perché facenti parti della stessa provincia, anzi dello stesso versante della provincia di Taranto, però sono molto distanti, mal collegati, con vie di comunicazione ridotte al lumicino, seppur accomunati dalle stesse problematiche o dalle stesse tradizioni. Ecco, il nostro giornale vuol ridurre proprio queste distanze fisiche, attraverso una infrastruttura che si chiama “Comunicazione” e “Informazione” che  permetterà la libera circolazione di idee, di opinioni e notizie.

Al primo numero sono 4000 le copie stampate, la diffusione è gratuita, forse l’impaginazione vede troppo ammassati tanti articoli e con ben poco respiro da parte del lettore nel seguire gli articoli. Concorda?

Per ora abbiamo creato un strumento, un medium, un contenitore. Tutto il resto, contenuti, veste grafica, occhielli, catenacci, corsivi, fondi, elziviri, per noi sono secondari, verranno dopo.

Fare un giornale, e qui metto a monte l’esperienza di viv@voce, richiede pazienza, spirito critico e anche dispendio economico. Come è strutturato in tutte le sue fasi “DemocraticaMente”?

Siamo ben consapevoli che fare e portare avanti un giornale richiede sacrificio, dedizione, spirito di abnegazione, serie risorse economiche. “DemocraticaMente” dedicherà grosso modo mezza pagina per comune, da Avetrana a San Giorgio, una sorta di finestra dedicata ai corrispondenti che aderiranno al progetto. Molta attenzione, poi, verrà data alla parte iconografica, foto e immagini dei territori e dei protagonisti degli articoli. Un altro spazietto sarà dedicato alle notizie brevi dalla Provincia e dalla Regione Puglia, riguardanti l’attività amministrativa dei due enti, opportunità per giovani studenti, laureati o disoccupati, scadenze per i cittadini.

Otto pagine come primo numero, credo, che siano un pò pochine per la moltitudine di argomenti verso i paesi a cui ci si rivolge. Sarà questo il suo format? Oppure questo è solo l’inizio e il resto si vedrà con il classico “strada facendo?”

Il giornale per ora avrà una foliazione di otto pagine, saranno anche poche, però, come le dicevo prima, bisogna fare i conti anche con le risorse economiche.  Otto pagine a fortissima caratterizzazione territoriale, distribuite in migliaia di copie in maniera del tutto gratuita, poi, non mi sembra siano una cosa proprio da poco. Tuttavia, solo il tempo, la continuità e il numero delle copie stampate potranno essere il giudice migliore.

Per quanto riguarda il formato abbiamo scelto quello più compatto del tabloid  perchè crediamo  sia più maneggevole, più agile, più comodo da sfogliare e più fruibile rispetto al tradizionale formato a lenzuolo. Certo lo spazio è minore, non ci si potrà più lasciar andare in elucubrazioni o articoli prolissi. Tra l’altro la gente non ha tempo, meglio sforzarsi a scrivere articoli succinti e stringati, con contenuti essenziali. Del resto anche il famoso e tradizionale giornalismo britannico si sta orientando vero la compact quality, attraverso l’idea che si possa affiancare al tradizionale giornale di qualità a formato lenzuolo (o meglio broadsheet, come lo chiamano gli inglesi) un clone che, mantenendo i presupposti di un’informazione seria e rigorosa, si presenti ai lettori sotto forma di tabloid.

Ultima domanda: come vorrebbe presentarsi “DemocraticaMente” ai lettori savesi?

Ci presentiamo con umiltà, in punta di piedi. Vorremmo dire ai savesi che non siamo in concorrenza con gli altri giornali di Sava, molto più radicati, più ricchi di notizie ed eventi locali, più minuziosi e ricchi di dovizie e particolari.  Però attraverso il nostro circuito, anche Sava potrà far parte di quella  “Rete comunicazionale”, di cui è anello fondamentale, di questa parte della provincia di Taranto. Mi permetta, infine, di ringraziarla nuovamente per l’ospitalità che ci ha dato, invitando i lettori di Viv@voce a leggere DemocraticaMente, con l’auspicio che fra i due giornali ci sia una forma di collaborazione che spero non si interrompa e possa portare a un miglioramento dell’informazione, tanto a Sava tanto in questa parte di territorio.

 

 

 

 

Benvenuta…DemocraticaMente

 

E’ arrivata nelle edicole savesi, e non solo comunque, una nuova testata giornalistica che nasce all’insegna di una bella ambizione: interessarsi alla crescita della parte orientale della provincia jonica. Bene, anzi benissimo: premesso che ogni nuova realtà che si affaccia nel panorama editoriale, almeno per viv@voce, è la benvenuta in quanto dà al lettore un altro strumento di informazione, o meglio di comunicazione, e lo avvia a quel processo di conoscenza dei fatti (ma a volte anche misfatti, ndr) che hanno dimora da queste nostre parti. Sava ha una fortuna eccezionale, e questo lo credo per davvero, oltre alle tante sfortune: la libertà di stampa nel senso pieno della parola e, il lettore mi creda, nessun paese della nostra provincia tarantina ha questa fortuna. Ci sono tre periodici che si interessano a Sava, in un modo o nell’altro: il quindicinale “Il Giornale di Sava” (che oltre ad interessarsi di Sava ha una finestra su San Marzano, Lizzano, Maruggio, Torricella e da qualche numero si è affacciato su Manduria) il mensile “Liberamente” (ex quindicinale manduriano, ora mensile, che alterna il cartaceo al web) e il nostro, o meglio il vostro, “Viv@voce”, il quale ha scelto di restare a Sava e di concentrarsi sul web. E oggi entra di diritto DemocraticaMente! L’informazione, e questo lo abbiamo ripetuto alla nausea, serve sempre per la crescita delle comunità di appartenenza e, in un contesto democratico, quanto più giornali ci sono meglio è, e quindi quando il lettore si affaccia alle edicole savesi per scegliere il tipo di periodico che più gli è affine sa già qual è il suo. Uno può dire che aumentando la concorrenza i periodici già esistenti possono subire un calo nelle vendite ma, a mio parere o meglio per viv@voce, questo non è neanche l’ultimo dei problemi. Assolutamente. La libertà di stampa, di opinione, è basilare nella nostra vita collettiva, come è basilare dare ascolto a tutte le voci che stanno dentro e fuori dal coro. Questo deve fare un giornale. Ascoltare. Un giornale deve far capire le ragioni della sua nascita, e su tutto dire al lettore dove vuole arrivare o meglio dire al lettore “senti, questo è il mio dna”, senza nascondersi.

Dire chiaramente questa è la mia linea editoriale e su questo il mio strumento di comunicazione traccia il suo percorso. Oggi sappiamo quasi tutti, tranne il sindaco Maggi, che l’informazione è importantissima in quanto propositiva e quindi espressione della cittadinanza attiva, e purtroppo passiva, ed è sempre pronta a farsi portatrice di qualunque cosa avviene logisticamente nel suo territorio e chi amministra deve misurarsi, per forza, con chi denuncia il degrado sotto tutti i diversi aspetti, soprattutto quando viene chiamato in causa. Ecco, io credo che a questo deve servire una stampa libera, ma libera veramente, cercare di migliorare le condizioni di vita dei cittadini. A DemocraticaMente (senza nessuna assoluta presuzione!) diciamo questo: ”Benvenuta, ma sappi che ti misureremo sul campo di battaglia e che ti seguiremo attentamente in ogni tuo numero e se qualche volta sbaglierai, e non nel senso buono, sappi che viv@voce è qui come ottimo alleato ad elevare l’importanza della comunicazione e dell’informazione nella nostra Sava, ma viv@voce non lesinerà a dirti quello che penserà di alcuni tuoi articoli, come sarà sempre disponibile a considerare le tue critiche e ad ospitarti sulle sue colonne per qualunque tua ragione”.

Contento del tuo arrivo! Benvenuta DemocraticaMente!

                                                                 

                                              Giovanni Caforio, Direttore di viv@voce

 

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Gennaio 2010 03:58