Lettera agli organi amministrativi e sanitari competenti ...
Signor Sindaco del Comune di Torricella
All’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Torricella
All’ ASL/TA/1 Dipartimento di Prevenzione
Servizio Igiene e Sanità Pubblica U. O. di Manduria
All’ASL/TA/1 Servizio Veterinario U.O. di Manduria
OGGETTO: Zona Balneare di Torre Ovo - Via delle Foche, territorio del Comune di Torricella. Richiesta di intervento per verifica condizioni di degrado ambientale ed igienico sanitario in abitazione occupata da persona indigente
E’ normale che un essere umano viva, o meglio “sopravviva” in condizioni disumane per 365 giorni all’anno in compagnia di cani randagi (e attualmente anche con otto cuccioli) in un fatiscente immobile in completo stato di abbandono con pessime condizioni di manutenzione e di conservazione, sprovvisto di infissi esterni, fatiscente, mancanza di igiene, interessato da rifiuti di vario genere. di idonei servizi igienici, di acqua, e di energia elettrica? Tali condizioni non possono forse generare gravi pericolo alla salute e incolumità pubblica, in particolare a quella dei villeggianti, che in questo periodo affollano la zona balneare di Torre Ovo?
Questa è la triste realtà quotidiana di un uomo dall’apparente età di circa 50 anni, che da diversi anni ormai trascorre le sue giornate “coabitando” con i randagi in un fabbricato annerito dalla fuliggine e incorniciato da decine di bottiglie di birra vuote e dai rifiuti che spesso egli smaltisce appiccandovi il fuoco. Se pur di carattere schivo, nel periodo luglio - agosto, la presenza dei proprietari delle residenze estive, da un lato lo agevolano in quanto, per pietà umana, gli consentono di attingere all’acqua o ad avere un piatto di minestra, d’altra parte lo infastidiscono a causa delle lamentele che gli vengono rivolte per i cani randagi che sostano per strada ad attenderlo e seguirlo (come fosse un gregge) durante i suoi spostamenti per il centro di Torre Ovo sino ad arrivare in prossimità della spiaggia che spesse volte i cani attraversano per recarsi in mare a trovare refrigerio.
Diversi villeggianti di Via delle Foche e altre vie limitrofe, si sono rivolti a codesta Associazione non solo per segnalare il “caso umano”, ma anche perché preoccupati da eventuali aggressioni che potrebbero verificarsi soprattutto a danno dei tanti bambini che soprattutto di sera amano giocare negli spazi aperti di questo luogo di villeggiatura.
Al fine di prevenire eventuali incidenti e conseguenze di carattere igienico sanitario,
C H I E D O
Al Servizio Igiene e Sanità Pubblica che mi legge in copia, di effettuare tramite proprio personale tecnico, un sopralluogo mirato a certificare le condizioni igienico sanitarie di idoneità all’abitabilità dell’immobile in questione, e di adottare gli eventuali provvedimenti consequenziali atti a garantire la tutela della Salute e la Pubblica incolumità.
C H I E D O
inoltre, nell’ambito delle rispettive competenze, di voler adottare tutti quei provvedimenti necessari e che la legge consente, affinché alla persona indigente che abita il fatiscente immobile, vengano dati gli aiuti necessari che possano consentirgli una più degna condizione di vita. In attesa di sollecito riscontro,
Distintamente saluto.
Mimmo CARRIERI, Responsabile Ambiente-Ecologia
Associazione C. P.A. Sezione Provinciale di Sava (TA)





