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Tutto il Consiglio comunale savese delibera a favore della chiusura al traffico di Via XXI Aprile

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Per agevolare l’apertura di un’anonima

attività commerciale, il Comune autorizza la

privatizzazione di Via XXI Aprile!

 

 

 

 

 

 

Strana autorizzazione.

Protestano i residenti e gli operatori commerciali

 

Inizio col precisare di non ritenermi un “difensore civico” ma  solo uno dei redattori di questo giornale (e non è poca cosa, ndr) al quale gli vengono riportate delle notizie che, se ritenute veritiere e di interesse pubblico, dopo averle verificate e  acquisitane la documentazione comprovante i fatti, decide di divulgarne i contenuti affinché i lettori del nostro giornale siano messi a conoscenza di  come in questo paese “girano le carte”.

Questa per esempio, è una vicenda che merita di essere raccontata pur sapendo che, dopo l’edizione di questo numero, diversi mi toglieranno il saluto. Ma non importa! Un vecchio detto non dice forse: “Molti nemici molto onore”? Ma andiamo per ordine: pochi sanno, tranne le forze di maggioranza e opposizione del Consiglio comunale di Sava, che la via XXI Aprile, è stata concessa in gestione, o se vogliamo “privatizzata”, dalla ditta Mitoimmobiliare s.r.l. proprietaria dell’immobile  sito in Sava alla Via XI Febbraio angolo Via XXI Aprile e angolo Via Mascagni, la quale con nota del 30 Luglio 2008  aveva inoltrato richiesta al sindaco Aldo Maggi. La ditta in questione chiedeva infatti, “di poter trasformare”  a spese proprie la succitata via da “strada aperta al traffico”, in “zona a verde attrezzata” da mettere a “disposizione della cittadinanza”, e gestirla in proprio. Il Consiglio comunale riunitosi  il  20 Luglio 2009 dopo brevissima discussione, approvava all’unanimità (16 voti su 16)  con Delibera numero 51, la richiesta della ditta Mitoimmobiliare. Alcune “stranezze”  sono contenute negli allegati dell’atto deliberativo n° 51. Ma anche in qualche passaggio riportato dall’estensore del medesimo atto. Nella Delibera in questione vi è un passaggio in cui si legge: “dato atto che la proposta è stata posta all’esame della Commissione Urbanistica di cui al verbale n. 6  del 25.06.2009". Non ci sarebbe niente di strano se effettivamente, in quella data la Commissione Urbanistica si fosse riunita ma così non è poiché dal verbale n. 6 del 25 Luglio 2009 risulta che la Commissione andò deserta per mancanza del numero legale (erano presenti solo due componenti su 11, ndr) quindi, non vi è alcun parere di tale Organismo. Deserta! Altra stranezza riguarda il progettista e cioè: nella Delibera si approva il Progetto (senza data e numero di protocollo, ndr)  presentato dal geom. Mario Mancino il quale risulta anche essere il direttore dei lavori. Il 19 Gennaio 2010 compare un altro progettista che è anche direttore ai lavori! Ma chi è? “Meno male che Gino c’è” cioè il Consigliere di opposizione Gino Calò che il 25 Luglio insieme agli altri 15 approvò la Delibera n.51. Per carità tutti dobbiamo lavorare! Però sarebbe bene che qualcuno chiarisse se quest’ultimo progetto cioè, quello presentato dal geom. Calò sia da considerare una variante o cosa?  E poi sarebbe interessante sapere: quali saranno i benefici che i savesi avranno da questa “privatizzazione”? Quale sarà il ritorno economico per le casse dell’amministrazione comunale? Se sarà un Bar, l’amministrazione comunale avrà un ritorno economico derivante dall’occupazione del suolo pubblico, oppure  rinuncerà a favore della ditta “benefattrice” che trasformerà la strada in “verde attrezzato”? Considerato che nel deliberato del Consiglio comunale viene testualmente riportato: “Il presente provvedimento non comporta impegno di spesa per l’Amministrazione”, significa anche che la ditta richiedente la gestione della strada, si farà anche carico delle spese necessarie per la nuova segnaletica?  Poiché nella richiesta di gestione, la Mitoimmobiliare  specifica che: “La strada, sarà messa a “disposizione della cittadinanza”, significa che: chiunque potrà andare a sedersi gratuitamente sulle due panchine che verranno installate nella “zona a verde”,  oppure sarà riservata  ai soli clienti e quindi  a pagamento? Non ho alcun dubbio che chiunque investa il proprio denaro in attività lecite,  merita il massimo della considerazione, però sindaco, diciamola tutta: in questa “operazione” si sono voluti far prevalere gli interessi dei pochi a discapito dei tanti, perché ad averci guadagnato in questa “trasformazione” è stata unicamente “la ditta benefattrice” la quale, a breve periodo vedrà lievitare il valore commerciale dell’immobile. A rimetterci saranno stati tutti i cittadini che si vedono privati di una strada che per molti automobilisti e pedoni, in tutti questi anni è stata utile per vari motivi, così come ci rimetterà il titolare del negozio di fiori che si trova a pochissimi metri da Via XXI Aprile, e la sua sarà una perdita di carattere finanziario! Lei sindaco nel suo intervento in Consiglio comunale, nel chiedere l’approvazione della Delibera ha dichiarato che: “L’apertura dei locali in quella Via, può creare dei punti di incontro per i nostri giovani, che non hanno purtroppo spazi adeguati”. Mi scusi sindaco: ma non dovrebbe essere lei la massima carica amministrativa ad attivare i moltissimi locali comunali abbandonati, e il verde pubblico degradato al massimo, nel nostro paese? Ma lei Sindaco veramente pensa che ai giovani di questo paese serviva davvero un altro  Bar  “con annessa zona a verde, per avere un punto di aggregazione”? I giovani e non solo loro, “il verde  fisso” ce l’hanno in tasca a causa della mancanza di lavoro! In questo paese servono iniziative imprenditoriali che possano dare sviluppo al territorio e creare posti di lavoro! Di questo hanno bisogno i nostri concittadini! I locali pubblici in questo paese abbondano, e tante sono le sale da gioco in cui oziano davanti ai videopoker molti disoccupati! Purtroppo, la realtà  del nostro territorio è sotto gli occhi di tutti: venditori ambulanti abusivi, gazebo che occupano quei pochi marciapiedi (in barba a quanto sancito dall’art. 20 del Codice della Strada, ndr)  strade dissestate che sono causa di incidenti e allagamenti, cani randagi che  la fanno da padroni, atti vandalici in crescendo (basterebbe andare di sera sotto i portici della ex Piazza Coperta oppure guardare in che condizioni sono stati ridotti i muri imbrattati degli edifici e gli alberi di Via Del Prete ai quali sono state fatte cadere le arance selvatiche) questo è un paese accerchiato da amianto, pneumatici ed altri materiali speciali le cui discariche a cielo aperto sono state sottoposte a sequestri penali e ancora non bonificate. Questo è il paese in cui io e i miei concittadini viviamo! Lei Sindaco, dove vive? Rimango sconcertato leggere in un passaggio della relazione (senza data, assurdo questo!!!) del Tecnico Istruttore dell’UTC del Comune di Sava ing. Emanuele Orlando il quale, nel dare parere favorevole alla trasformazione della strada in zona a verde attrezzato tra l’altro dice: “La variante costituisce, in definitiva un indubbio incremento degli standards urbanistici, destinati a spazi pubblici con diminuzione delle emissioni inquinanti da traffico veicolare, rappresentando pertanto un complessivo miglioramento della qualità della vita”. Le succitate considerazioni contrastano con un’altro passaggio contenuto nella stessa relazione, e cioè egli dice: “Considerato che trattasi di limitata porzione stradale” di scarso traffico.  Allora, o l’una o l’altra cioè: è possibile mai che la chiusura  di una strada a “scarso traffico”, lunga circa 30 metri possa far migliorare la qualità della vita dei cittadini considerato poi il congestionamento del medesimo traffico nel centro del paese che da Via XXI Aprile è distante circa 50 metri? E poi ancora: è sufficiente posizionare due fioriere ai due lati opposti della strada per ritenere questa trasformata da “strada aperta al traffico, in zona a verde attrezzata”? Mi dispiace dirlo ma: “A me questa vicenda pare proprio una stronzata!” Concludo con la convinzione che: i cittadini tutti, in questa vicenda ci hanno rimesso, e che l’amministrazione comunale male ha fatto a concedere ai privati richiedenti, senza aver stabilito i limiti di tempo, della gestione e la trasformazione di Via XXI Aprile da “strada aperta al traffico” in “zona a verde attrezzata”.

                                                                                             

                                                                                           Mimmo Carrieri

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 21 Febbraio 2010 22:23