Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera
di un operatore commerciale
“Complimenti a te, e a tutti coloro che collaborano a viv@voce, in quanto portate avanti le lotte quotidiane al fine di migliorare le condizioni di questo nostro paese”
Caro Direttore, innanzitutto mi complimento per il vostro sito, che mio malgrado ammetto di non aver mai visitato prima di oggi, come devo anche complimentarmi con te e con tutti coloro che collaborano al giornale per portare avanti le tue lotte quotidiane al fine di migliorare le condizioni di questo nostro paese, impresa che purtroppo come ogni cittadino ben saprà, è diventata alquanto ardua. Siamo tutti colpevoli, anche se in misura diversa, della situazione odierna; alla cattiva amministrazione si deve aggiungere una buona dose di menefreghismo da parte nostra, di noi savesi, colpevoli soprattutto di non partecipare attivamente alle vicende socio-politiche del nostro paese.
Sava ha bisogno di persone come voi, pronti a sfidare coloro che dovrebbero amministrare il nostro paese ma che invece, sia che facciano parte della maggioranza sia che siano dell’opposizione lasciano Sava allo sbando.
Mio hanno colpito soprattutto le foto presenti nel sito, testimonianze degli scempi attuati dai nostri amministratori e che noi non abbiamo voluto fermare. Parlo di scempi fatti a favore di alcune attività commerciali piuttosto che di altre, danni ben visibili in Via XXI Aprile (traversa di Via Mascagni) e Via XI Febbraio ridotta ad un “burio”, come si dice dalle nostre parti. “Burio” dove io ho la mia attività iniziata quando ero ancora poco più che un bambino e tenuta in vita per più di due decenni grazie al mio duro lavoro, alle mie rinunce, ai miei enormi sacrifici e che l’amministrazione comunale in poco tempo ha ridotto in condizioni vergognose.
Purtroppo è noto che coloro che lavorano, pagano le tasse e si sforzano di non creare problemi a nessuno, coloro che non chiedono e non si lamentano, sono quelli che vengono maggiormente penalizzati e per giunta giudicati anche “fessi” e per questo mai presi in considerazione. Non c’è mai nessuno pronto a giudicarci per quello che siamo: persone oneste che cercano solo la pacifica convivenza con i cittadini siano essi vicini di casa o di attività affinché si possa vivere nella tolleranza e nel rispetto reciproco. Purtroppo però non siamo tutti uguali e per colpa di qualcuno, un bel giorno vedi svanire i tuoi progetti, le tue ambizioni. Ti alzi la mattina, ti rechi a lavoro come ogni giorno ma quando stai per alzare dall’interno la serranda della tua attività ti trovi davanti un muro che impedisce ai tuoi clienti di entrare e di continuare a darti quel pane guadagnato onestamente.
Nell’arco di tanti anni di esercizio, abbiamo trovato enormi intoppi, ci sono state incomprensioni con i nostri colleghi di attività, abbiamo avuto difficoltà nei pagamenti quando abbiamo voluto ingrandirci acquistando attrezzature e materiali al fine di migliorare la qualità del nostro operato, ma abbiamo sempre superato tutto con l’ottimismo e l’allegria, la speranza e soprattutto con la piena consapevolezza delle nostre possibilità senza mai cadere nella superbia. Forti delle esperienze passate ci dicevamo che avremmo superato anche questa con il nostro consueto modo di agire ovvero senza creare problemi con l’amministrazione comunale ma solo chiedendo gentilmente a coloro che vorranno ancora essere nostri clienti di girare 10 volte attorno a 3 isolati per poter trovare parcheggio, di consumare 10 euro di benzina per acquistare un euro di fiori, d’imbottigliarsi nel traffico per raggiungere dal mio negozio il cimitero. Sappiamo che molti non saranno disposti a questi sacrifici e andranno altrove e non potremo far niente per impedirglielo perché ognuno è libero di agire a seconda della propria convenienza. Vogliamo volgere un sentito ringraziamento innanzitutto al Sig. Calasso Pasquale, il quale quand’era assessore ai lavori pubblici, con polso fermo, ci assicurò che quella strada non sarebbe mai stata chiusa, al sig. Comandante della Polizia municipale per aver dato parere favorevole alla chiusura di quella strada in quanto non avrebbe danneggiato nessuno, al sig. Sindaco, alla Giunta comunale e a tutti coloro a cui vorrei stringere personalmente la mano allorché, durante le prossime elezioni comunali, ci onoreranno della loro presenza distribuendo mazzi di fac-simile mentre io farò finalmente valere le mie ragioni.
Pichierri Cosimo





