Santino Cordasco: “Il concorso per la ricerca di autisti è una farsa”
Il tema dei concorsi truccati è sempre di grande attualità ed anzi a volte sembra così normale che i concorsi siano delle farse che non ci sentiamo neppure più in dovere di ribellarci o di chiedere spiegazioni su presunte ingiustizie subite. Ma ci sono persone che non accettano di lasciarsi calpestare e che desiderano far sentire la propria voce, portare la propria testimonianza sperando che finalmente le istituzioni lo ascoltino. E’ il caso di Santino Cordasco, un cittadino savese che ha visto rifiutare la sua domande di ammissione ad un concorso per non avere allegato tutti i documenti richiesti dal bando.
Questo è ciò che accaduto in breve ma analizzando i fatti dettagliatamente si evince che l’argomento è molto più pernicioso di quanto possa sembrare. Prima di tutto, il sopraccitato concorso è quello emanato dalla Giunta comunale, n.226 per titolo e colloquio per la formazione di una graduatoria a cui attingere per l’assunzione a tempo determinato, per tre mesi, di personale con il profilo professionale di Autista-Cat.B1- Area funzionale: Ecologia, Ambiente. Il Signor Cordasco sostiene che questi concorsi siano stati finanziati dalla Regione Puglia per dare lavoro a chi, avendo superato i 40 anni, non trova altro sbocco lavorativo ma che il Comune di Sava ha completamente snaturato infatti, nel bando del Concorso si legge al punto 5, quello riguardante la valutazione dei titoli: “Alla votazione conseguita nel titolo di studi richiesto per l’accesso alla categoria è attribuito un punteggio fino ad un massimo di quattro punti. Per ciascun servizio prestato nelle Pubbliche Amministrazioni con qualifica pari o superiore al posto da attribuire sono aggiunti punti 1, per servizi con qualifica inferiore punti 0.50 fino ad un massimo di quattro punti. A parità di punteggio precede in graduatoria il candidato più giovane d’età”.
Lo stesso bando naturalmente elenca i documenti da allegare alla domanda quali:
1. Il titolo di studi;
2. La copia fotostatica della patente di guida (nel punto due si specifica che le patenti richieste sono la B e la C);
3. Il curriculum professionale e personale del candidato.
Si precisa anche che la mancata produzione della documentazione richiesta comporta l’esclusione dal concorso.
Cordasco aveva certamente preso visione del documento e al momento della consegna disse alla Segreteria che non aveva potuto allegare un vero e proprio curriculum in quanto aveva sempre lavorato in nero ma gli assicurarono che lo avrebbero chiamato nel caso la domanda fosse stata mancante di qualche documento. Cosa mai avvenuta, ci racconta Cordasco, malgrado avessero il numero di cellulare. Successivamente il giorno 29 Ottobre 2009 il Signor Cordasco ricevette una lettera senza timbri o firme in cui si diceva che era stato escluso dal concorso in quanto nella domanda mancava il curriculum e il documento di congedo dal servizio militare. A questo punto Cordasco decise d’indagare a fondo e di chiedere delucidazioni. Scrisse nelle lettere inviate il 14 Gennaio al Sindaco Maggi e il 18 Febbraio al Comandante dei Carabinieri Edoardo Quaranta, che era pur vero che non aveva potuto consegnare un vero curriculum ma aveva presentato lo stato occupazionale che dimostrava ben 119 mesi di disoccupazione che non solo mostrava la lunga precarietà ma secondo l’interessato fungeva da vero e proprio curriculum.
Senza contare che, avvalendosi del fatto, come scritto nel bando, che il candidato poteva allegare ogni altro documento che ritenesse di dover mostrare per il proprio interesse, ad esclusione ormai avvenuta, consegnò 600 dischi di cronotachigrafi che attestavano senza ombra di dubbio la sua professionalità di camionista di mezzi pesanti.
Non aveva allegato neppure il foglio di congedo che non compariva comunque tra i documenti da allegare per quanto il punto 2 sottolinei che il candidato deve aver terminato gli obblighi di leva (cosa tra l’altro dimostrabile solo e unicamente con questo certificato) ma il signor Cordasco, classe ‘54, riteneva un’ovvietà data l’età matura aver finito il periodo di leva e non volle presentare il documento richiesto adducendo ragioni politiche (Cordusco non è comunista). In realtà la commissione evidentemente voleva la certezza che il candidato avesse svolto il servizio militare in quanto come si legge nel punto 2, quello riguardante i requisiti, sono esclusi dal concorso gli obiettori di coscienza. Non resta da chiedersi cosa impedisca ad un obiettore di coscienza di guidare un camion civile. Dal concorso sono anche esclusi coloro che hanno avuto condanne penali cosa che secondo Cordusco viola gli articoli 2, 3, 4 della Costituzione e che riportiamo integralmente:
Art.2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 4.
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Cordasco inoltre ritiene che in ogni caso il concorso debba essere annullato per presunte irregolarità riscontrate durante la prova pratica: prima di tutto gli esaminatori non erano ingegneri e secondo, la guida si svolse sul camioncino del Comune di Sava per il quale basta la patente B e non sui compattatori carichi come avrebbero dovuto fare.
Tutte le informazioni qui riportate sono state tratte dalle lettere scritte da Cordasco ed inviate al Sindaco Maggi accusato di screditare la gente per ragioni politiche o ritenuta scomoda e al Comandante dei Carabinieri affinché quest’ ultimo porti il caso all’attenzione della Procura della Repubblica.





