I dubbi del nostro giornale, sul viaggio in Medio Oriente del primo cittadino savese, cominciano a schiarirsi
Avviate le indagini della Magistratura sul viaggio
del sindaco Maggi in Palestina.
E’ peculato, il reato ipotizzato dalla Procura
Le indagini su questa segnalazione alla Procura della Repubblica sono in corso e l’esposto presentato è iscritto al modello 21 (ovvero, iscrizione a carico di una determinata persona nel registro degli indagati
Le indagini sul viaggio in Palestina del primo cittadino savese segnano una tappa importante. L’iscrizione dell’esposto è al modello 21, con il reato ipotizzato “peculato”: il peculato, nel diritto penale italiano, è il reato previsto dall’art. 314 (Peculato) del codice penale, in virtù del quale il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria; detto reato è punito con la reclusione da tre a dieci anni. (FONTE http://it.wikipedia.org/wiki/Peculato). Il nostro giornale non aveva visto giusto questo viaggio e le sue perplessità, al momento, sono state sposate dalla Procura di Taranto e incaricato il PM a svolgere le opportune indagini (fascicolo 2890/10, mod. 21). Detto questo, e trattasi di particolare di non poca importanza per la storia di questo paese e anche di questo giornale, viv@voce deve registrare, amaramente, le disposizoni della Procura che in data 15 giugno 2010 ha disposto il “decreto di sequestro preventivo emesso dal Pubblico Ministero in caso di urgenza” dell’ultimo numero di viv@voce in quanto, con il nostro articolo, offendevamo la reputazione del sindaco Maggi.
Bene, andiamo al dunque ora: quando viene sottoposto un sequestro, genericamente, vuol dire che è in corso un reato. Non credo che chiedere le “dimissioni di un sindaco” sia un reato. Come neanche credo che usare il termine “incriminato” sia un reato, in questo caso in specie.
Il primo cittadino savese, al momento, è stato già rinviato a giudizio presso la Pretura di Manduria e, quando una persona viene rinviata giudizio vuol dire che il reato di cui è accusato è stato già definito dal magistrato che indaga.
E sempre credo che, vocabolario alla mano, il termine “incriminato” voglia dire “persona imputata di un reato”, certo non colpevole ma che comunque imputata.
Francamente mi è parso eccessivo questo provvedimento ma che comunque sappiamo stare al nostro posto, e ci difenderemo nelle sedi opportune ma questo gesto ad opera del primo cittadino, il quale dovrebbe dare buon esempio ai suoi amministrati, apre uno scontro frontale con questo giornale. Credo che informare i lettori sul comportamento amministrativo dei propri amministratori, per un giornale locale, è importante.
Quanto agli altri esposti presentati stanno arrivando alla loro fase conclusiva. Per quanto concerne l’inchiesta sull’invaso, per dovere di cronaca, è stato completato l’A.C.I. (Avvio Chiusura Indagini) e sono pronti, logicamente, gli avvisi di garanzia. La cosa che più ci dispiace è che a Sava non c’è un Partito Democratico che voglia capire che è finito un tempo, un modo, di concepire la Cosa pubblica, e che ci vogliono savesi che devono amare Sava e non loro stessi!
E’ deprimente notare l’assoluto mutismo del PD savese, il quale sembra passato da una Società a nome collettivo a una Società per azioni! Il nostro giornale gli ricorda che fra 22 mesi ci saranno le elezioni comunali e che cominci a porsi seri dubbi se deve continuare a vivere come sta vivendo ora, ovvero all’addiaccio.
Giovanni Caforio





