Dopo aver denunciato i giornalisti Mimmo Carrieri e Lucia Jessica Iaia, e fatto sequestrare il penultimo numero di viv@voce, il sindaco Maggi denuncia il direttore di viv@voce
Cari lettori telematici, a Sava siamo arrivati al momento in cui neanche la libertà di informazione è più garantita dalle libertà democratiche sancite dalla nostra Costituzione grazie a un sindaco, Aldo Maggi, che crede di poter far tutto quello che vuole dalla casa comunale savese. Senza ripetere i già denunciati giornalisti Mimmo Carrieri e Lucia Jessica Iaia, registriamo il sequestro del penultimo numero di viv@voce dalla Procura di Taranto, ed esattamente ad opera del sostituto procuratore Giovanna Cannarile che dice nel suo ordine di sequestro che “gli accertamenti effettuati nell’immediatezza al fine di verificare l’eventuale fondatezza di quanto riferito negli articoli davano esito negativo”. Questa la motivazione del sequestro, sequestro che verrà discusso il 6 luglio presso il Tribunale del Riesame. Oltre questo, che francamente mi è parso eccessivo di così tanta determinazione da parte di chi ha emesso il “decreto di sequestro preventivo emesso dal pubblico ministero in caso di urgenza” il quale dichiara l’infondatezza delle notizie riportate dal mio giornale voglio sottolineare la situazione di grave questione morale che regna nel nostro Comune. Per dovere di cronaca, e diritto ad essere informati, ecco le inchieste presso la Procura della Repubblica di Taranto: Invaso, è stato chiuso l’A.C.I. (avviso di chiusura di indagini) e sono pronti gli avvisi di garanzia a chi è accusato di Truffa e Danni Ambientali; Ufficio del Contenzioso: inchiesta in corso con i reati ipotizzati di Truffa aggravata e Abuso in atti d’ufficio; Gara Parcheggi Pubblici, reato ipotizzato Abuso d’atti d’ufficio; il sindaco Maggi rinviato a giudizio presso la Pretura di Manduria per Diffamazione; Viaggio in Palestina effettuato dal sindaco Maggi nello scorso novembre con le indagini in corso con il reato ipotizzato “Peculato”. Alla luce di tutte queste inchieste, verificabilissime con carte della Procura di Taranto alla mano, è stato disposto il sequestro di viv@voce del 5 giugno 2010! Ci sembra assurdo! Certo è che, ci difenderemo nelle sedi opportune e faremo valere fortemente le nostre ragioni e, dulcis in fundo, la delibera di giunta approvata lunedì 28 giugno 2010 che denuncia me, direttore di viv@voce, per aver pubblicato i dubbi del nostro giornale sul viaggio in Medio Oriente del primo cittadino savese, dubbi che la Procura di Taranto ha già cominciato a mettere al modello 21 (ovvero, iscrizione a carico di una determinata persona nel registro degli indagati). A Sava le libertà dell’informazione, cari lettori, sono aumentate e se oggi tante cose le sapete è grazie anche a questo giornale. Molte cose stanno venendo a galla, e le indagini della Magistratura ci danno ragione, e viv@voce è fiero di questo. A Sava alla guida amministrativa c’è un centrosinistra che, a quanto pare, di libertà democratiche e, su tutto, di libertà di informazione non ne vuole sentire per nulla parlare. Noi continueremo, a testa alta, ad andare avanti su questa linea editoriale.
Giovanni Caforio, Direttore responsabile di viv@voce





