Lo spettacolo si è svolto il 15 giugno in Piazza San Giovanni
SAGGIO DI DANZA “PER LE VIE DI
NOTRE-DAME” GRANDE SUCCESSO
IN DUE PAESI
Rappresentazione suddivisa in due atti con un totale di ventidue scene
Quest’anno, come saggio di fine corso, la “Black Swan” A.S.D. (unendo le tre sedi su cui si poggia) ha voluto rappresentare il suo primo saggio di danza ispirato al romanzo di Victor Hugo “Notre - Dame de Paris” (1831) : è una breve nozione di ciò che accadeva “Per le vie di Notre – Dame” , da cui deriva il nome dello spettacolo, agli immigrati di quel periodo.
Lo spettacolo si è svolto in primis il 15 giugno in Piazza San Giovanni a Sava all’interno del programma del “Giugno Savese”, e secondariamente il 4 luglio in Piazza Donatello a San Marzano di San Giuseppe.
La rappresentazione è stata suddivisa in due atti con un totale di ventidue scene, durante le quali si è evoluta la drammatica ed avvincente storia: tutto ha inizio quando una tribù nomade di zingari chiede asilo nella periferia di Parigi incantando la popolazione del luogo con trucchi e magie, cercando contemporaneamente di guadagnarsi da vivere, spesso derubando o raggirando la gente.
Il sacerdote della cattedrale di Notre – Dame non concede il diritto d’asilo a questi zingari facendoli cacciare dal capitano delle guardie. All’interno della cattedrale di Notre-Dame vive un essere deforme e di mostruosa bruttezza detto il “gobbo”, il quale è stato cresciuto dal sacerdote e che è addetto al suono delle campane.
Sia il capitano che il gobbo che il sacerdote si innamorano della zingara che fa parte della tribù, la quale è solita danzare tra le vie di Parigi, in particolare davanti alla grande cattedrale. A causa della sua posizione religiosa e dei suoi principi morali che lo portano a detestare profondamente tutti i gitani, il sacerdote non può manifestare i suoi sentimenti e, per questo motivo, decide di rapire la fanciulla con l’aiuto del gobbo. I suoi piani tuttavia vanno a monte perché il bel capitano delle guardie di Parigi, li coglie sul misfatto, salvando così la ragazza. Il gobbo viene invece fustigato e la fanciulla è l’unica che provi pietà per lui.
La zingara si innamora del bel capitano ma il sacerdote, ingelosito, lo pugnala alle spalle e in questa situazione la colpa va alla ragazza che viene definita un’assassina. Viene pertanto condannata all’impiccagione. Tuttavia quando la processione che dovrebbe portarla alla forca passa davanti alla cattedrale di Notre - Dame, il gobbo la rapisce e la porta in chiesa dove gode del diritto d’asilo. Ma alla fine la zingara viene catturata ed impiccata. Viene portata in una sorta di cimitero e il gobbo, innamorato, si lascia morire accanto al suo corpo senza vita. Fin qui la trama dello spettacolo.
L’idea di questa rappresentazione è della “Black Swan” A.S.D. che è un’Associazione il cui scopo è quello di promuovere attività culturali di danza classica, moderna, contemporanea, hip – hop, musical, ed altro, nata nel 2009, con sede a Manduria. L’associazione è affiliata presso l’A.N.P.D.&T. (Associazione Nazionale Promozione Danza e Teatro), grazie a ciò permette ai propri soci di poter partecipare a corsi di perfezionamento, stage e seminari di metodologia.
La presidente della “Black Swan”, Carmela Dono, è diplomata in danza classica presso l’ A.N.P.D.&T. , diploma riconosciuto dall’ A.N.D. (Accademia Nazionale Danza) di Roma. La Presidente compie consuetudinari aggiornamenti permettendo ai soci che frequentano i seminari di danza classica di eseguire a fine corso gli esami con rilascio di rispettivo attestato dell’ A.N.P.D.&T. riconosciuto dall’ A.N.D. All’esibizione hanno collaborato i soci della “Black Swan” di età compresa tra i 4 e i 28 anni.
Nei ruoli principali i ragazzi della sede centrale della “Black Swan” tra cui nella parte della donna benestante Ludovica Pasculli,il poeta Luigi Spina ,il sacerdote Roberto Demitri, il capo degli zingari Giovanni Mero, il capitano Roberto Pichierri, il gobbo Marcello Pompigna, la Zingara Carmela Dono. I ragazzi che fanno le comparse sono, Andrea Dippolito, Mimmo Schiavone, NicoD’adamo, Daniele Vecchio.
Il corpo di ballo, per la “Zenit Center” di S.Marzano di S.G., Iaia Flaviana, Benadj Hedia, Lonoce Francesca, Balestra Doriana, Marinotti Debora, Mazza Grazia, Mazza Mary, Piccione Samuele, Talò Cosimo, Franco Stefano, Di Maglie Lucia, Eletto Sara, Eletto Marina, Caprino Maria Pia, Sciurti Donatalla, Cinieri Veronica, De Padova Fabiola, Zaccaria Vanessa, Dipunzio Erica, Rochira Serena, Gigante Letizia, Talò Matteo, Gigante Angela, Mirto Sabrina, Mirto Valeria, Argentina Marta, Mazza Marica, Lonoce Chiara, Lonoce Marica, Martina Miriam, Martina Andrea, Talò Elena, Santoro Maria Antonietta, Fumarola Desirè, Argentina Piera, Leone Gabriele.
Il corpo di ballo per “Venti d’Arte” di Manduria, Carola Palummieri, Marika Palummieri, Noemi Dinoi, Diletta LIbardi, Francioso Roberta, Francioso Martina, Fanuli Giorgia, Carrozzo Marianna.
Il corpo di ballo per la “Fit-Point” di Sava, Martina Greco, Diana Chimienti, Andrea Decataldo.
Le coreografie e la regia sono state curate rispettivamente da Carmela Dono e Roberto Pichierri in arte Bob Spide.
Serena Soloperto
Le impressioni ed emozioni sullo spettacolo da parte di uno degli attori principali, nonché anche regista della rappresentazione: Roberto Pichierri, alias Bob Spide
“Abbiamo avuto le giuste e meritate
soddisfazioni, grazie alla grande
partecipazione del pubblico e ai loro
apprezzamenti”
A chi e come è venuta l’idea di rappresentare un saggio di danza sulla storia Notre –Dame de Paris?
L’idea è venuta alla presidente dell’Associazione Black Swan, Carmela Dono, che è anche la coreografa dello spettacolo, la quale mi ha proposto questa idea conoscendo le mie capacità e passate esperienze di regia cinematografica. Io ho avuto piacere a dare la mia disponibilità perché il progetto mi aveva da subito colpito ed interessato ed anche perché conosco le doti artistiche di Carmela.
Quando è iniziata la preparazione per l’allestimento dello spettacolo, e quanto è durata? Oltre ad essere piacevole è stato anche molto impegnativo?
L’idea è partita dagli inizi di gennaio 2010 ma la fase vera e propria di preparazione è stata realizzata tre mesi prima dello spettacolo.
La preparazione ha comportato molti imprevisti di percorso, nonostante ciò non abbiamo mai perso l’entusiasmo e l’obiettivo finale. Posso dire che è stato molto impegnativo dover coordinare tutto e trovare la calma necessaria per portare avanti il lavoro, ma in fondo abbiamo avuto le giuste e meritate soddisfazioni, grazie alla grande partecipazione del pubblico e ai loro apprezzamenti.
Avete incontrato delle difficoltà nel lavorare con attori non professionisti ed alla loro prima esperienza sul palcoscenico?
Inizialmente ci sono state parecchie difficoltà in quanto i ragazzi erano molto imbarazzati di dover recitare, soprattutto al pensiero di doverlo fare in pubblico, davanti ad una folla di gente. Anche per il corpo di ballo, non solo per gli attori, non è stato semplice scaricarsi la tensione di dosso; nonostante ciò, nell’ultimo periodo della preparazione, grazie al fatto di trovarsi in un ambiente sano di lavoro, aiutandoci a vicenda si è riusciti a superare le paure nell’attesa frenetica e nell’entusiasmo della prima esibizione ormai alle porte.
Infatti i risultati alla fine sono stati davvero ottimi.
Chi vi ha aiutato nell’allestimento del saggio? Quali altre figure professionali erano presenti dietro le quinte?
Nello staff erano presenti varie figure che ci hanno dato un forte contributo per la produzione del saggio, tra questi vorrei ringraziare: la presentatrice Margherita Dono, che ha mantenuto vivo lo spettacolo interagendo col pubblico; la voce narrante Stefania Buccolieri; l’aiuto regia e direttore luci e audio Omar Desantis; la scenografa (che ha fatto un ottimo lavoro artistico) Francesca Breccia; l’aiuto coreografa Maristella Pizzi; l’Associazione Culturale Salentina di Manduria, per aver realizzato i vestiti di scena, il service di manduria “Arte Music”di Digiacomo Daniele.
Quali sono state le figure istituzionali che vi hanno concesso, credendo nelle vostre capacità, l’opportunità di realizzare questo bellissimo saggio?
Siamo stati aiutati da varie figure, sia pubbliche che private, tra queste : i Presidenti delle Associazioni sportive su cui poggia la Black Swan, che sono la Zenit center di San Marzano, Venti d’Arte di Manduria, e la Fit Point di Sava.
Per quanto riguarda le istituzioni pubbliche un ringraziamento speciale va ai Comuni di Sava e San Marzano, ai rispettivi sindaci e assessori addetti.
Dopo il successo di questa prima rappresentazione, c’è l’intenzione di continuare la collaborazione tra te come regista e Carmela Dono come coreografa, e con la sua scuola di danza Black Swan? Possiamo attenderci prossimamente altri spettacoli così travolgenti e di gradimento popolare a Sava?
Si, volentieri, anche se come ho già detto vi sono state alcune difficoltà logistiche che sicuramente verranno affrontate meglio nelle prossime occasioni, perché non ci manca assolutamente l’entusiasmo, lo spirito di collaborazione, e la sincerità tra di noi, che sono delle qualità di fondamentale importanza all’interno di un gruppo di lavoro. Abbiamo già delle idee per il futuro, dove la nostra ambizione principale è quella di superarci per ottenere sempre più successi personali e di maggiore coinvolgimento e gradimento del pubblico. E’ una vera e propria sfida, ma noi non ci tiriamo indietro, e non vediamo l’ora di portarla avanti!
Serena Soloperto





