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Torre Ovo: intervento della Capitaneria di Porto

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Quando le bellezze del nostro territorio, e quelle della nostra costa, non vengono salvaguardate dall’incuria …

 Torre Ovo: il decisivo  intervento

della  Capitaneria di Porto ripristina

la sicurezza dei villeggianti!

 

 

Sono stati necessari due miei esposti inviati  ai  Sindaci di Maruggio e di Torricella, nonché alla Capitaneria di Porto di Taranto, ma alla fine si sono ottenuti due importanti risultati di prevenzione a tutela dell’incolumità fisica di tutti quei turisti che in estate frequentano la zona balneare di Torre Ovo. La prima “anomalia”  era rappresentata da un consistente numero di tondini in ferro arrugginiti posti da circa due anni  in verticale sugli scogli in  prossimità della spiaggia denominata “bagno dei cavalli”.

Gli scogli erano stati “demarcati” lì dove si sarebbe dovuta realizzare la stazione dell’idrovia che via mare, con partenza da  Campomarino, e sosta a Torre Ovo, avrebbe dovuto raggiungere Taranto e viceversa. Per la realizzazione ditale progetto, erano stati stanziati Fondi Por per oltre un milione di euro e la gara di appalto era stata aggiudicata ad un’impresa di Napoli. La ditta appaltatrice avviò immediatamente i primi lavori che avrebbero dovuto portare alla  realizzazione di un cavalcavia che, dal centro della piazza di Campomarino si sarebbe dovuto “allungare” sino a mare, dove si sarebbe dovuto impiantare la “stazione idrovia”. In seguito ad un mio sopralluogo sul posto, ebbi modo di constatare che tale opera avrebbe  gravemente modificato lo stato dei luoghi non solo sotto l’aspetto dell’impatto ambientale, ma anche paesaggistico, tanto da convincermi a presentare un Esposto al Comando della Guardia di Finanza di Taranto, chiedendo  tra l’altro, una verifica sugli atti amministrativi inerenti il  possesso delle autorizzazioni Regionali (impatto ambientale) Portuali e Doganali. Alla conclusioni delle indagini, avviati dalla Guardia di Finanza della Tenenza di Manduria e dalla Capitaneria di Porto di Taranto, l’Autorità Giudiziaria ebbe ad  ordinare ’ la sospensione dei lavori, e di conseguenza, venne meno anche il progetto dell’idrovia per Torre Ovo. Quindi,  i “tondini” in ferro, posti sugli scogli del “bagno dei cavalli”, non avevano più modo di esistere perciò andavano rimossi in quanto (come riportato nel mio esposto) costituivano un pericolo per l’incolumità fisica  dei bagnanti. La Capitaneria di Porto, immediatamente intervenuta presso il Comune di Torricella, competente per giurisdizione, ha finalmente posto fine a tale anomala situazione. Un’altra situazione di pericolo, è stata scongiurata sempre in seguito a mio Esposto. La Capitaneria di Porto ha emesso una ordinanza attraverso la quale vieta la balneazione nello specchio acqueo antistante la torre saracena di Torre Ovo, che ricade nel demanio del Comune di Maruggio. Il provvedimento, che reca la firma del comandante Paolo Zumbo, si è reso necessario a seguito della risultanze di un sopralluogo effettuato dal personale militare dipendente dell’Ufficio Locale Marittimo di Maruggio. sopralluogo richiesto dal sottoscritto, nel quale segnalavo il pericolo per i bagnanti. «La torre risulta in evidente stato di degrado» è riportato nell’ordinanza, «lungo il perimetro della struttura, oltre alla presenza di cartelli monitori, vi è una recinzione con rete plastificata, che in alcuni punti risulta divelta. Sul lato destro della struttura insiste un’area che sporge in alcuni tratti a strapiombo sul mare. La scogliera sottostante, raggiungibile da bagnanti e pescatori sportivi, presenta un’ampia ingrottatura non visibile a chi accede lungo la scarpata. Il muro di contenimento sul fronte mare della struttura risulta, in alcuni tratti, instabile e interessato da un crollo di numerosi conci di tufo, che si sono riversati sulla scogliera. Per tutti questi motivi, lo specchio acqueo antistante la torre saracena costituisce pericolo per la navigazione. E, sino al ripristino delle condizioni di sicurezza, sono pertanto vietati il transito e la sosta di qualunque unità navale o galleggiante, nonché qualsiasi attività subacquea di pesca o di balneazione, per un raggio di cento metri. Fermi restando i divieti ed i limiti che saranno imposti dalla competente Amministrazione comunale o da altri enti interessati, la torre saracena e la zona circostante sono interdetti all’accesso e alla sosta di persone». Ora si attende che il Comune di Maruggio provveda quanto prima a far apporre i cartelli che indicano il “divieto di balneazione”.

                                                                                             

                                                                                                   Mimmo Carrieri

 

Ultimo aggiornamento Sabato 17 Luglio 2010 18:19