Una lettera che ci invita a riflettere
La differenza tra Sava e Bergamo,
ovvero due modi di vivere diversi ...
Gentile redazione di viv@voce, siamo due famiglie di Sava che si sono fatte una piccola vacanza a Bergamo all’inizio di maggio e, coincidenza vuole, che ci siamo trovati con l’annuale adunata degli alpini. Erano più di 500 mila e per tre giorni ovunque c’erano i loro piccoli e grandi accampamenti.
Bene, quando domenica sera se ne sono andati, a terra non c’era neppure una cartaccia: prima di lasciare la città che li aveva ospitati, avevano pulito tutto e disposto in bell’ordine i sacchi neri della spazzatura. Riescono persino a bere litri di vino e di birra senza mai diventare molesti. Siamo stati felicissimi di vedere questo, ma depressi quando siamo tornati a Sava, non vogliamo certo paragonarla a Bergamo, ma lì abbiamo visto paesi anche più piccoli di Sava, dove l’educazione, la pulizia e il rispetto per l’ambiente è stato per noi “manna che cadeva dal cielo”. Noi, nel nostro piccolo, facciamo anche tantissimo, sa cara redazione, cosa significa abitare in periferia e mettersi per anni a fare gli spazzini, perché purtroppo ci sono parecchi STRONZI che, pur avendo i bidoni della spazzatura a 50 mt, e anche meno, non fanno altro che inquinare quello che è il loro paese. Il Comune di Sava poi, non ne parliamo … non hanno mai, e dico mai, mandato nessuno per dare una pulitina ogni tanto. E’ triste e vergognoso tutto questo, e soprattutto, per noi poveri esseri che amiamo e rispettiamo l’ambiente diventa sempre più difficile vivere in posti del genere. Visto che ci siamo, volete gentilmente dire al giornalista Mimmo Carrieri, che per quanto riguarda i cani abbandonati, non sempre sono loro che aggrediscono la gente dalle nostre parti, ma è la gente cattiva che molesta loro, bisogna mettere in evidenza anche questo. Mi scusi lo sfogo, anche se c’è ancora tanto da dire. Volevamo farvi tantissimi complimenti: siete un giornale fantastico e coraggioso.
Grazie, distinti saluti
Gino P. e famiglia
E’ normale quando confrontiamo delle realtà differenti, in tutti i sensi: geograficamente, politicamente, socialmente ed economicamente e facciamo notare le nostre lacune sul civismo
A volte basterebbe solo un pò di accortezza e di amore verso il proprio territorio affinché non ci siano questi atteggiamenti menefreghisti e di non curanza verso l’ambiente.
E’ qualcosa di radicato nella nostra cultura, purtroppo: molti, già fin da piccoli, gettano le carte per terra ed altri rifiuti, mentre i genitori sono impassibili ed indifferenti, e non fanno crescere i propri figli con la concezione e l’educazione giusta per il rispetto del luogo in cui si vive; spesso nemmeno l’insegnamenti dati a scuola riescono a far cambiare lo stato delle cose, nonostante l’impegno dei professori e maestri; quindi a mio modesto parere di osservatrice della nostra realtà, il maggior senso civico è quel qualcosa che dovrebbe partire in primis dagli insegnamenti dalla famiglia, poi dalle scuole, ed infine dalle istituzioni, ( come diceva già nel 96 d.c., duemila anni fa, il grande oratore e maestro di retorica Qiuntiliano, nella sua grande opera, l’Institutio Oratoria). Spesso le stesse istituzioni che dovrebbero sovrintendere a tutto, in quanto hanno i mezzi per impedire il degrado, purtroppo fanno ben poco per salvare la nostra cara Sava.
Basti vedere la differenza con alcuni posti a noi vicini tipo Otranto, Ostuni, Martina Franca, Gallipoli, eccetera; sicuramente luoghi turistici molto gettonati, ma non per questo sporchi o in degrado, molti turisti rimangono soddisfatti dalla bellezza naturale di questi luoghi e dalla pulizia delle strade, delle case, delle ville; nonostante siano pienissimi di gente e di locali notturni molto caratteristici, comunque i Comuni di queste città riescono a mantenere i luoghi perfettamente puliti e, in questo modo, aumenta sempre di più la preferenza turistica per queste mete, non è solo una questione ambientale, ma anche di interessi socio-economici. E’ così difficile capire che annullando il degrado ambientale di un paese si aumenta in modo inversamente proporzionale anche il turismo dello stesso, gli introiti per i commercianti e per le strutture? Non serve certo una laurea in economia per capirlo.
C’è troppo menefreghismo, continuo a ripeterlo, un disinteresse totale per questioni che invece dovrebbero essere fondamentali e di vitale importanza per la vita di un paese civile che vuole crescere anche economicamente, in ambito turistico e sociale soprattutto; non possiamo rimanere indifferenti o non sdegnarci davanti ad una tale noncuranza che non ci porta a progredire ma ad essere considerati come i soliti TERRONI!
Basti vedere a differenza dei luoghi citati prima le condizioni in cui versano le nostre spiagge tipo Torre Ovo e la stessa Campomarino, di altre spiagge del litorale tarantino (con eccezione di poche “mosche bianche”): rifiuti sulle spiagge, da lattine a bottiglie di vetro rotte, per non dire le solite siringhe che ogni estate fanno almeno due o tre vittime di poveri ignare o stolte persone che non sanno che per scendere sulle nostre spiagge dovrebbero venire con gli stivali quasi, o comunque senza esagerare almeno indossare le ciabatte; si vede sporcizia ovunque, alberi non potati, cassonetti dell’immondizia sempre pieni, e poi è uno scandalo che siamo già in estate vera e propria ed ancora le spiagge non siano ancora state pulite!
Come farebbero dei turisti a fermarsi qui da noi in queste condizioni?
Ecco perché retrogrediamo sempre invece di avanzare socialmente ed economicamente, basta solo un pò di rispetto per l’ambiente, non è una prova di forza ma è qualcosa che dovrebbe partire dal cuore. Non è possibile che solo Legambiente debba muoversi con dei volontari per raccogliere le immondizie dalla spiaggia, e le autorità preposte invece che fanno nel frattempo? Cerchiamo di salvare i nostri luoghi, da Sava stessa alle spiagge, cerchiamo di essere più amanti della nostra terra, e delle sue peculiarità che oggi come oggi non vengono affatto valorizzate, ma solo dimenticate ed ignorate, e per questo che poi i turisti scappano a gambe levate!
E continuano a chiamarci TERRONI, dove andremo andremo: basta!
Insomma cittadini risvegliatevi: orgoglio per essere pugliesi e amore per l’ambiente in generale, costa poco e ripaga tanto!
Riguardo al messaggio che lei ha lanciato al nostro giornalista Mimmo Carrieri (che è stato anche per ben un decennio Presidente Provinciale della Federazione Italiana della Caccia C.O.N.I.); egli, in ambiente cinofilo, ha sempre difeso e tutelato i cani che però erano tutti in possesso del libretto sanitario. Invece, per quanto riguarda i cani randagi il problema è molto diverso perché questi animali non sono purtroppo controllati e mirochippati dai veterinari delle Asl e quindi sono portatori di gravi malattie come la rabbia silvestre e stanno costituendo un serio problema sociale, aggredendo molte persone che si sono dovute recare al pronto soccorso e comunque costituendo un serio pericolo igienico-sanitario e molestie sonore per i cittadini; è quindi ovvio che la tutela dell’essere umano in questo caso venga prima di quella dell’animale, ma con ciò non vogliamo dire che questi poveri randagi devono essere abbandonati, tanto vero che ci siamo sempre battuti pèr ottenere che questi vengano sterilizzati, microchippati e rimessi sul territorio di provenienza. In conclusione alla sua lettera voglio ricordare la citazione tratta da Giovanni Paolo II: “Gli animali non sono privi del soffio divino” ; quindi devono essere rispettati e tutelati come tutte le creature della terra, così come l’ambiente ed in primis l’essere umano.
Serena Soloperto





