È un affare? No, è un furto, garantisco io”: parole di Totò, quello che, per intenderci, tentò di vendere a Roma la Fontana di Trevi ad uno sprovveduto e ingenuo oriundo americano. L’arte della truffa ha sempre avuto, specialmente dalle nostre parti, numerosi interpreti, dai professionisti del settore a chi lo faceva per campare; ci sono sempre stati, infatti, individui che, in un modo o nell’altro, hanno cercato di poter fregare gli altri e spesso ci sono riusciti. Magari accumulando ricchezze e facendo passare il tutto per abilità lavorative, insomma creando un’immagine che corrispondesse al classico “mi sono fatto da solo”, senza avere bisogno dell’aiuto degli altri. Agli occhi della gente questi uomini sono i “dritti”: lesti a fregare gli sprovveduti. E fin
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