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Quando il truffatore è truffato…

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È un affare? No, è un furto, garantisco io”: parole di Totò, quello che, per intenderci, tentò di vendere a Roma la Fontana di Trevi ad uno sprovveduto e ingenuo oriundo americano. L’arte della truffa ha sempre avuto, specialmente dalle nostre parti, numerosi interpreti, dai professionisti del settore a chi lo faceva per campare; ci sono sempre stati, infatti, individui che, in un modo o nell’altro, hanno cercato di poter fregare gli altri e spesso ci sono riusciti. Magari accumulando ricchezze e facendo passare il tutto per abilità lavorative, insomma creando un’immagine che corrispondesse al classico “mi sono fatto da solo”, senza avere bisogno dell’aiuto degli altri. Agli occhi della gente questi uomini sono i “dritti”: lesti a fregare gli sprovveduti. E fin

qui ci siamo, almeno nel glossario paesano! Ma poi, a volte, succedono delle cose strane per i truffatori: vengono truffati! Così sono costretti a mettere la fama di “dritti”sotto le suole delle proprie scarpe. Che dire? Capitano queste metamorfosi che rendono truffato il truffatore; ed è bene che talvolta sia così, giusto per non fare sentire sola la gente che si sente fregata ogni giorno. Materiale per Fedro o La Fontaine, si potrebbe dire, ma non si era detto che la realtà supera di gran lunga la fantasia?

 

                                                                                                        Vopos

 


                                                                                                    

 

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Settembre 2009 15:08