Bruno D’Oria? Ci vuole solo un atto di coraggio.
Solo questo!
I trenta mesi dell’amministrazione Maggi hanno un solo colpevole politico-amministrativo: Aldo Maggi. Il PD, a Sava, cominci a pensare seriamente ad abbandonare il primo cittadino, prima che sia troppo tardi
Abbiamo seguito tutte le fasi dei trenta mesi dell’amministrazione Maggi, eccome se li abbiamo seguiti, alla grande pure! Solo dopo un anno dal suo insediamento abbiamo avanzato seri dubbi sul fatto che non fosse in grado di sollevare la nostra comunità, e di seguito la nostra cara e amata Sava. Abbiamo dato un anno esatto esatto, senza scordare che all’onesto Corrado Agusto abbiamo dato solo tre miseri mesi di prova per poi vederlo allo stacco del tagliando della verità. Agusto poteva avere mille difetti ma una cosa era scontata: era onesto. Con questa amministrazione abbiamo voluto essere più cauti, visto che in paese oramai la nomea di questo giornale, dopo le dimissioni forzate di Lucia Fasano e quelle volontarie di Corrado Agusto, è “ammazza sindaci”!
In una amministrazione comunale
il responsabile, politico e
amministrativo, è sempre il sindaco
Premesso che questo giornale, alla luce della nostra esperienza tutta savese, ha sempre individuato nell’allenatore, o meglio nel sindaco, la figura di colui che si mette a monte, con la sua faccia verso i savesi in quanto, crediamo, che in una squadra che esce vincitrice da una tornata elettorale e capeggiata da un sindaco vittorioso contro l’altro sindaco della coalizione avversa, deve dimostrare tutta la sua abilità, e su tutto la sua capacità, di affrontare i problemi del nostro paese che, per la verità, non sono poi tanti ma che lui stesso ha promesso in campagna elettorale di avere la capacità di risolverli. Basta avere la volontà ma, senza questa, potremmo stare fino all’infinito a scrivere su questo senza concludere mai nulla. In questi trenta mesi solo una cosa abbiamo notato, tra le più gravi tra l’altro: la figura di un primo cittadino che si mette a polemizzare fortemente con un Comitato cittadino di Salute pubblica e, in particolare modo, con questo giornale che non ha voluto allinearsi all’altra stampa accondiscendente e che quando ha visto qualcosa (solo una?) che non andava ha mostrato subito i denti! Questo sindaco ha fatto volare parole grosse, pesantissime, offensive al massimo, degne di un vero e proprio fascista d’altri tempi trovando un mezzo di informazione locale che ha ospitato simili ingiurie, il quale giornale ora deve rispondere davanti al Magistrato con l’accusa di plagio! Ci siamo dovuti ricredere nel modo più assoluto sulla figura di questo sindaco, lui che ama dire che è figlio del popolo: oggi non sappiamo proprio a chi è figlio…sicuramente non del popolo, senz’altro è figlio di se stesso, e qui il lettore aggiunga tranquillamente quello che vuole…tanto se lo scrive questo giornale è pronta una querela, ma se lo mette il lettore, fra sè e sè…beh lì il discorso è diverso! E poi non si possono processare i pensieri, almeno fino ad ora…Dicevo dei trenta mesi passati: nelle due pagine centrali abbiamo messo il percorso amministrativo di questo scellerato centrosinistra savese che tutto ha tranne che un riferimento politico, o meglio se ce l’ha lo tiene solo a livello numerico e non di sostanza! A questo punto stiamo a Sava. A Sava abbiamo un sindaco che crede di essere il padrone in assoluto del nostro Comune, della serie savese “cazzu, pozzu e fazzu!” Va bene se questo è il suo motto lo stesso lo può usare contro i suoi sudditi in amministrazione, ma con noi no, con questo giornale no! Lui non ha capito una cosa di questo giornale: quando si dice o la va o la spacca le persone sono determinate, bene, questo è questo giornale. Se va per un paese migliore con la gente migliore che a Sava abbiamo è un bene, ma se malauguratamente non va siamo sempre in prima linea a dire che questo o quello non fanno il bene collettivo, quello proprio sicuro e alla grande!
I diversi partiti e i movimenti che fanno parte di questa coalizione di centro sinistra
In questa amministrazione di centrosinistra i rapporti di forza sono ben delineati: Sinistra e libertà vale come il due di denari a briscola, l’UDC lo stesso, i socialisti valgono solo quando stanno all’opposizione e quando stanno nel governo del paese sono un vero disastro (vedi le condizioni in cui versa la zona industriale, oppure i mille problemi sorti all’Ufficio Contenzioso con la Procura e la Corte dei Conti dietro l’angolo). Poi c’è IO SUD il quale ha cercato di incassare immediatamente il successo elettorale delle passate provinciali scordando che la sua forza consiliare era numerica e non di consenso elettorale e, a mio parere, ha sprecato una grossissima occasione per organizzarsi meglio, studiare il paese, insomma prepararsi verso il futuro: no, ha voluto mettere subito all’incasso il risultato che ha visto Gianni Florido vincente contro Rana. Scelte alquanto discutibili ma, a livello numerico, grande toccasana per un sindaco che aveva sfasciato tutto il suo gruppo consiliare! Ma tornando a Sava di IO SUD abbiamo avuto ben poco tempo per valutare il suo operato amministrativo e su questo è lodevole l’entusiasmo che ci sta mettendo Giuseppe Saracino, giovanissimo assessore alla Cultura, con la speranza che non si affievolisca. Dopo tutti questi partitini e movimenti della maggioranza Maggi c’è il Partito Democratico savese, tipologia tutta savese! La società a nome collettivo savese appena ha preso a fare i primi vagiti ha trovato subito la faziosità dei gruppi primitivi di appartenenza e anche qui le componenti si sono scannate sulla logica dei numeri. Ma in politica, e questo si sa e non ho mica fatto la scoperta dell’acqua calda, si possono avere mille ragioni ma è la politica dei numeri quella che regge e che decide i percorsi e dà le direttive! Questo partito oggi risulta un grande gigante malato e oltre alle sue malattie deve curare anche le effervescente caratteriali di un sindaco accolto (a braccia aperte?) famoso per quanto detto sopra. Pure questo ci mancava: la confusione è grande sotto il cielo!
Il PD con l’ingresso del sindaco Maggi, ha visto saltare tutto. Oggi a Sava è un gigante malato
L’entrata del primo cittadino nel PD savese è avvenuta senza dote e quindi il suo ruolo, nella fase iniziale, è stato questo. Un sindaco che vuole restare a fare il sindaco in quanto si sente l’unto del Signore, la mania berlusconiana fa proseliti anche a sinistra, e che dice chiaro e tondo, ripetuto in tutte le riunioni :”Io vi mando al diavolo tutti e mi dimetto!” Bene, se ha coraggio lo faccia. Ma il coraggio di dimettersi non lo ha mai avuto, neanche quando i suoi tre sbadati Consiglieri comunali lo hanno abbandonato facendogli, di fatto, mancare la maggioranza politica in alcune occasioni. A questo sindaco, o meglio ad Aldo Maggi, stanno a cuore i suoi progetti sui PIRP (piano di recupero delle periferie degradate) e proprio ora che sono stati approvati dopo la bocciatura iniziale con circa due milioni di euro (attenzione: approvati e non finanziati!) lui se ne và? Ma per favore…chi mai lo crederebbe! Nessuno! L’entrata di Maggi nel PD ha scombussolato più del dovuto lo sgambettìo del PD savese, sgambettìo che nella fase iniziale nata nello scorso febbraio 2008 sembrava che cominciasse a dare i primi risultati: un partito organizzato, rapporti con la stampa in modo garbato, insomma messa tutta la maestria di Bruno D’Oria, delegato nazionale del PD, che in tema di organizzazione di partito non è certamente l’ultimo arrivato!
La politica del sindaco Maggi? Sfasciare i gruppi della coalizione ed essere solo lui a determinare i giochi con il ricatto
Credo che per chi scrive, a volte, è più facile arrivare alla conclusione delle cose ma è sul campo di battaglia che la verifica si fa forte e tenace. Ma questo PD a Sava si è bloccato e sembra non crescere! Ma a volte un pò di ragione ce l’abbiamo e ci poniamo la domanda: che futuro avrà un partito come questo a Sava, appena la meteora Maggi si sarà squagliata da sola? Lì sarà ancora più difficile, ci saranno da raccogliere i cocci e la costante pazienza di dover ricreare un partito nuovo, dalla A alla Z. Ma non sono tutte spine in questo partito, ci sono dei germogli che cominciano a crescere. Vediamo in che modo e chi sono: da subito abbiamo notato la marcata volontà del giovane Ivano Decataldo a far bene, e fa bene, nel suo assessorato ma viene un dubbio, un atroce dubbio: si è forse legato al braccio di qualche scellerato e scriteriato che lo usa contro l’altra componente del PD? Un PD unito è meglio! Se Ivano sarà in gamba capirà cosa è la politica nella sua interezza ma capirà anche che le accuse fatte da Ninì Decataldo, PDL, in Consiglio comunale, in cui lo accusa di essere “il porta borse di Aldo Maggi” non sono poi tante lontane dalla realtà. Caro Ivano, ti stai giocando tutto in questo tuo giovanissimo percorso e se alla fine avrai fatto qualche errore la colpa non è degli altri, è solo ed esclusivamente tua. Pensaci un pò, ti stai giocando il futuro politico a Sava e Sava ha tanto bisogno di ragazzi in gamba come te e non è bello che si schierano, all’interno del neonato partito, contro quello e a favore dell’altro. Tra i giovani del PD abbiamo Mimmo Spagnolo, anche lui giovanissimo e bisogna dare atto che ha organizzato al meglio il rapporto dell’amministrazione comunale con la stampa e che i tempi per la sua scesa in campo amministrativo non devono poi essere tanto lunghi. Assolutamente. Poi nel PD c’è Mino Lacorte, reduce della lista dei Repubblicani Europei dello scomparso Adriano Decataldo, il quale a volte si legge Aldo Maggi e qualche altra volta no: anche lui deve decidere cosa deve fare da grande, ammesso che voglia crescere poi.
Poi c’è l’ex delegato al Verde Pubblico, Antonio Buccoliero, che ogni mattina in Piazza San Giovanni attende ossequioso il primo cittadino savese. Di seguito abbiamo il “compagno Mimino Pichierri” lo zoccolo duro (!!!) dell’ex PCI, PDS, DS e ora PD! Con Pichierri è una meraviglia parlare, ma solo parlare però: a volte quello che dice alle 17 non corrisponde alla stessa cosa che dice alle 17.30 della stessa giornata! Ma si sa questo, nessuno è perfetto, e poi è simpaticissimo in quanto quando lo incontro, scherzando, lo saluto con il pugno chiuso e lui mi risponde allo stesso modo!
“Compagneros …hasta la vista siempre!” diceva un famoso Ernesto.
Poi nel PD abbiamo il Presidente del Consiglio, Giuseppe Brigante, arbitro istituzionale nella massima assise savese e pare che non faccia a dovere il suo operato istituzionale: il nome di Giuseppe Brigante compare nell’esposto-denuncia fatto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti dal PDL savese in cui viene accusato di non aver fatto i passi istituzionali che il suo ruolo impone nel lavoro, bipartisan, svolto dalla Commissione consiliare sull’Ufficio Contenzioso.
I casi strani della vita: viv@voce e il PDL sul banco degli imputati accusati da un sindaco, sedicente, di sinistra!
Credo di avere detto tutto o quasi tutto. Un elogio a parte merita l’opposizione in quanto sta uscendo fuori un modo nuovo di manifestare, non più pantofolaio (solo nel Consiglio comunale, ndr) ma con manifesti sui muri del paese (beh qui abbiamo preso una querela ciascuno sul viaggio del sindaco in Palestina, e magari ci troveremo anche insieme sui banchi degli accusati!), contatto con i cittadini, e si sta ponendo, seriamente, che domani forse toccherà a lei prendere le redini del paese. Quanto, per concludere, questa amministrazione, o meglio questo sindaco, prima va via e meglio è per tutti: per il paese e per il PD. Bruno D’Oria?
Fra meno di tre mesi ci saranno le elezioni regionali e dopo che passerà questa tornata importantissima per la nostra Regione, poniti una cosa, una sola: ne vale la pena mantenere in piedi una amministrazione con un sindaco come questo? Per noi, e non solo per noi ma, senz’altro, per l’intero paese Aldo Maggi è un corpo estraneo.
In questi giorni verranno chiuse le indagini della Magistratura su alcuni esposti-denunce e, con gli avvisi di garanzia già ricevuti, sono pronti i capi di imputazione. Qualcuno, non sta facendo sogni tranquilli in quanto è più nervoso del solito…
Giovanni Caforio





