Il 5 gennaio scorso si è svolta l’inaugurazione della sede presso i locali in Via Macello
L’evento è passato, nostro malgrado ed inesorabilmente, in sordina; non abbiamo potuto pubblicizzare né fare degli inviti estesi ed ufficiali per due motivi: il primo è dipeso da una valutazione errata dei tempi di ultimazione dei lavori, per cui la certezza di poter accogliere la gente si è concretizzata solo tre giorni prima dell’inaugurazione; il secondo deriva dalla concomitante e pressante apertura del tesseramento Arci 2010, avevamo pertanto fretta e necessità di aprire la sede in modo da attrarre i soci che intendevano rinnovare la tessera e coloro che per la prima volta volevano tesserarsi.
Si comprende, quindi, che in circostanze simili l’urgenza si rivela un’arma a doppio taglio: da un lato ci ha imposto sollecitudine affinché l’apertura al pubblico si materializzasse e non fosse più solo un miraggio, dall’altro ha sacrificato alcune formalità importanti, per la cui mancanza ci scusiamo pubblicamente nei confronti delle altre associazioni, della stampa locale, delle istituzioni ed in particolare dei Frati Minori del Convento Francescano, sensibili ed aperti alla vita associativa del circolo.
L’invito al Sindaco, all’assessore alla cultura, all’assessore ai lavori pubblici sono stati rivolti en passant, oralmente e soprattutto il giorno prima dell’evento…la loro assenza è pertanto giustificabile: rimedieremo a questa défaillance in occasione della prossima iniziativa pubblica.
E’ più appropriato dunque parlare, anziché di “inaugurazione”, di una sorta di festa autocelebrativa per ringraziare e gratificare tutti i nostri simpatizzanti, amici, familiari che a vario titolo hanno dato un contributo alla realizzazione dei lavori di ripristino.
Ringrazio in ogni caso tutti coloro che vi hanno preso parte.
L’apertura rappresenta un punto di approdo di una ricerca che dura da anni ed un punto di partenza delle nostre iniziative che di seguito indicherò.
Il circolo costituito nel 2007 fino a pochi mesi fa ha scontato il disagio di non avere un luogo di ritrovo dei soci dovendosi di volta in volta riunire in spazi pubblici, sedi di partito; tantomeno possibile è stata la ricerca di uno spazio privato che fosse compatibile e funzionale dal punto di vista logistico, sostenibile rispetto alle risorse economiche del circolo.
In particolare grazie all’intervento del Sindaco e del dirigente dell’UTC (che hanno accelerato i tempi attraverso la più snella via dell’affidamento diretto) abbiamo ottenuto dall’amministrazione comunale un esito positivo alle nostre richieste, ossia l’utilizzo in comodato d’uso dei locali destinati al macello comunale, una struttura composta da tre stanze che negli anni passati ha ospitato la sede delle protezione civile, poi lasciata in disuso per mesi.
I locali presentavano, infatti, inequivocabili deterioramenti da abbandono tali da esigere interventi di manutenzione e di messa in sicurezza dei locali; mi preme ringraziare il “nucleo operativo” dell’Arci, composto da ragazzi volenterosi di allestire lo spazio che aspettavano da tempo, i quali con qualche difficoltà si sono improvvisati muratori, fabbri, imbianchini, idraulici ed elettricisti, rendendo un risultato davvero ottimo. A maggio 2009 abbiamo ottenuto le chiavi ma l’utilizzo è stato limitato a magazzino poiché, in quel momento era prematuro cominciare i lavori di manutenzione in quanto dovevamo reperire fondi, attraverso le iniziative pubbliche del periodo estivo.
In questo intervallo di tempo, in tipico stile disfattista e sempre poco risolutivo di alcuni, non sono mancati attacchi ed inopportune polemiche sulla mancata fruizione dei locali da parte del circolo, mirati ad inquinare il nostro diritto, anzi la facoltà concessaci ad insediarci temporaneamente in quella sede.
Devo riconoscere che il punto di forza di quella struttura è quello di trovarsi casualmente ubicata in uno spazio oggetto di una grande ed importante opera di riqualificazione; vale la pena ricordare che l’area dell’ex macello comunale ospiterà a breve un teatro grazie al progetto Laboratori Urbani, articolazione del più ampio Programma Bollenti Spiriti ad opera della Regione Puglia che utilizzando fondi per le azioni di riqualificazione urbana della Delibera CIPE n. 35/2005, ha finanziato 71 progetti di Laboratori Urbani presentati da Comuni ,in forma singola o associata, tra i quali vi è Sava.
Immobili dismessi, edifici scolastici in disuso, palazzi storici abbandonati, ex monasteri, mattatoi, mercati e caserme saranno ristrutturati, dotati di attrezzature, arredi e strumenti per diventare nuovi spazi pubblici per i giovani.
Comprendo bene, dunque, che avere una sede all’interno di un futuro polo culturale-ricreativo è senza dubbio un grosso vantaggio! Merito della “lungimiranza” del circolo e del riconoscimento che l’amministrazione comunale mostra nei confronti del nostro operato, tutto qua.
Questa è in sintesi la vicenda dell’assegnazione della sede all’associazione connotata e fino ad oggi nota al paese per la tendenza al nomadismo!!
Ad ogni modo, accantonando il ricordo degli sforzi profusi per l’ottenimento di quello che cureremo con il massimo zelo, l’auspicio è quello di creare un centro di aggregazione giovanile che oltre all’intrattenimento, offra spunti di riflessione su temi sociali attraverso formule più leggere come proiezioni rassegne cinematografiche, concerti ed esibizioni artistiche, seminari e tutte le campagne lanciate dall’Arci Nazionale, Regionale e Provinciale.
Le assemblee dei soci saranno convocate tramite mail, facebook, locandine e/o a mezzo stampa.
Nel prossimo numero di Viv@voce pubblicizzeremo giorni ed orari di apertura della sede.
All’indomani dell’inaugurazione i soci si sono mobilitati per l’attivazione dei progetti che l’Arci aveva in serbo da tempo; abbiamo deciso di sfruttare le professionalità e le competenze di alcuni dei nostri tesserati che vantano titoli ( vd. Il maestro Fabio Zurlo)ed esperienze nel campo della formazione musicale: la prima nostra proposta è indire dei CORSI COLLETTIVI DI MUSICA che mirano all’insegnamento della pratica e della teoria musicale, intervallati da seminari tenuti da professionisti del campo ed arricchiti da interessanti appuntamenti sulla STORIA DELLA MUSICA CONTEMPORANEA (storia del rock, jazz, blues).
Approfitto di questo spazio gentilmente concessomi per fornire indicazioni sull’attivazione di questi corsi, per i quali raccoglieremo le preadesioni fino al 31
gennaio attraverso l’invio di una mail con i dati e recapito telefonico dell’interessato all’indirizzo mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
(specificare quale corso s’intende frequentare, tenendo conto della possibilità di esprimere più di una preferenza).
Per info su costi, lezioni e calendario contattare il responsabile al numero 3280099739 (Tommaso) oppure
333 3341316 (Andrea).
Le iscrizioni sono aperte fino al 5 febbraio.
I corsi sono:
- Basso elettrico
- Tamburello
- Organetto
- Fisarmonica
- Violino
- Chitarra
- Teoria musicale
- Storia della musica CONTEMPORANEA (storia del rock, jazz, blues).
Il Presidente del Circolo Arci
Veronica De Marco





