Un lettore di Viv@voce lamenta ciò che ritiene un atto d’indifferenza da parte del Comune nei confronti della tragedia che ha colpito la famiglia Buccoliero per la perdita del suo caro Maurizio
“Meritava di essere ricordato per
il gesto eroico che lo ha portato
alla morte”
Dopo la tragica scomparsa di Maurizio Buccoliero i savesi chiedono che venga ricordato

La notte del 5 Agosto la città di Sava è stata colpita da un grave lutto, da una perdita incolmabile alla quale poca rilevanza è stata data dalle istituzioni cittadine. Sull’autostrada A14 Bologna-Taranto al chilometro 151 sud, tra i caselli di Cattolica e Pesaro, Maurizio Buccoliero ha perso la vita falciato da una macchina dopo essere sceso dal suo tir per accertare le condizioni di un’autista dopo un brutto tamponamento. Un cittadino di Sava, Santino Cordasco ha scritto alla redazione per denunciare un ennesimo atto d’indifferenza nei confronti di un compaesano, un ex- collega, un amico. Ha scritto come Maurizio sia stato ricordato da un manifesto funebre dalla gente anche di altri paesi ma non in maniera più istituzionale perché se è pur vero che Sava non si può fermare per ogni dolorosa perdita è anche vero che purtroppo questa vicenda è diversa dalle altre in quanto come ricorda Cordasco: “Meritava di essere ricordato anche dalle istituzioni locali per il gesto eroico che lo ha portato alla morte”.
Infatti è stato un atto di solidarietà e civiltà a costare la vita a quest’uomo ancora giovane. Dopo un tamponamento con una macchina e un altro tir, il collega Giuseppe Romano Petrucci era sceso dal suo autoarticolato per sincerarsi delle condizioni dell’autista morendo investito da una vettura che correva a folle velocità. A sua volta Buccoliero era sceso per aiutare l’amico senza sapere che lo attendeva lo stesso tragico epilogo. E’ stato vittima del gioco insensato delle corse in auto, di chi crede che l’autostrada sia un circuito di automobilismo, di chi è troppo preso a guardar le lancette di un orologio piuttosto che due lavoratori scesi dai loro camion per aiutare un uomo in difficoltà, per sostenersi a vicenda e morire nella stessa maniera …da eroi. Continua Cordasco: “Era membro di questa società. Meritava un giorno di lutto cittadino che sicuramente la comunità savese sarebbe stata fiera di dargli come avvenuto in tempi remoti. Ma a Maurizio ciò è stato negato perché cittadino comune”. Quando e perché si decreta un lutto cittadino? Spesso avviene quando una persona con la sua fama ha portato lustro alla sua città di origine ma in ogni caso è una decisione che spetta al Consiglio comunale che in questa occasione ha scelto di ignorare la vicenda. Abbiamo appurato, anche dalle cronache recenti, come la scomparsa di un uomo che in qualche modo ha lavorato nel mondo dello spettacolo ha goduto di grande considerazione la stessa che difficilmente viene concessa ad un onesto lavoratore che muore per un gesto di civiltà. Siamo desensibilizzati dalla televisione che ci mostra immagini d’indifferenza tra le persone; quasi ogni giorno leggiamo articoli che hanno come protagonisti le vittime della strada e a volte si dimentica addirittura che l’omissione di soccorso è un reato e come tale punito severamente dalla legge.
Ai giorni nostri dopo un tamponamento è raro fermarsi, figurarsi in autostrada sapendo che gli automobilisti violano il codice stradale con molta leggerezza. Certamente Maurizio Buccoliero non sapeva che un’autovettura lo avrebbe scaraventato in un’altra corsia o più probabilmente era talmente tanto occupato ad aiutare un collega da dimenticarsi addirittura di se stesso. Il nostro lettore ha espresso il suo desiderio ma anche senza ricorrere necessariamente alla giornata di lutto cittadino, che comunque non sarebbe sembrata inopportuna, sarebbe stato conveniente ricordarlo magari proprio durante la manifestazione enogastronomia, Calici di stelle tenutasi la sera del 10 Agosto. A tal proposito Cordasco sottolinea come: “A chi ha organizzato la sagra del vino vanno elogi e ringraziamenti mentre la decisione giusta sarebbe stata quella di dedicare la serata a Maurizio ed ai suoi familiari”. Anche un minuto di silenzio per commemorarlo sarebbe apparso un piccolo gesto di solidarietà ed invece nulla di ciò è stato fatto. Questa insensibilità rende ogni giorno più profondo il divario tra la gente comune e l’amministrazione rendendo evidente l’impossibilità di comunicare mentre si fa strada l’opprimente pensiero che chi comanda poco ha a cuore la sorte di un camionista. Ormai siamo dominati dalla forma più che dalla sostanza, l’ossessione dei nostri tempi è l’immagine, tutti sono troppo concentrati a sognare grandi imprese o la fama per prestare rispetto ad un uomo come noi. Per quale motivo un autotrasportatore, un camionista non ha diritto ad essere ricordato come un eroe, a monito perpetuo verso chi ha perso ogni dignità e rispetto per il mondo dei noi altri.
Eppure basta leggere la pagina di facebook del nostro giornale (in cui riportiamo integralmente tutti gli interventi nella pagina di lato, il nostro giornale lo vuole ricordare così, così come lo hanno ricordato tutti i commenti arrivati su facebook, ndr) per capire che quest’uomo era amato e allora perché non è stata organizzata una manifestazione in suo ricordo? Sembra triste e brutale a dirsi ma ciò è avvenuto perché era un semplice autotrasportatore. Colui che svolge un lavoro comune e conduce una vita serena non interessa alle istituzioni, alle televisioni che già è tanto se mandano un servizio laconico su una rete regionale.
Forse il problema è stato questo ma un’idea ancora più inquietante affiora ovvero che ormai non riusciamo a lodare un atto di pura solidarietà neppure se lo abbiamo sotto gli occhi o peggio ancora non consideriamo rischiare la propria vita per quello di un altro un atto d’eroismo e, nel profondo dell’anima, pensiamo che noi non avremmo agito in quella maniera, forse presagi che tanto non avremmo ricavato nulla, neppure una commemorazione. Nessuno esige in maniera autoritaria un gesto di civiltà ma fa sentire ancora più soli il sospetto di essere ignorati.
Se il Consiglio comunale è eletto dal popolo affinché curi i suoi interessi come mai appare così distante dalla nostra quotidianità? Tra il popolo e chi lavora non c’è comunicazione, ognuno è invisibile all’altro, due mondi contrapposti e incapaci di comunicare. In ogni caso ognuno di noi è libero di ricordare un amico nel migliore dei modi a prescindere da cosa il Comune decida di fare o non fare.
Manuela Corrado
Ecco alcuni commenti su facebook appena
il nostro giornale ha messo sulla sua
bacheca il manifesto dedicato a Maurizio
Buccoliero
• Mimma Fabbiano
Il Paese dovrebbe essere orgoglioso di aver cresciuto questi figli! Avremmo voluto conoscerlo questo figlio di Sava, così altruista e coraggioso!
• Nicoletta Cavallo
MAURIZIO... un altro angelo volato in cielo. E’ così che si dice no? Peccato che non ci sono parole per colmare il vuoto e la tristezza nei suoi cari e nelle persone che lo hanno conosciuto.
• Luigi Stani
Bisogna ricordare la gente con dei valori e di certi livelli. Muore sempre la gente brava, l’erba cattiva non muore mai
• Nicoletta Cavallo
E’ VERO ... MALVIVENTI... STUPRATORI ... PEDOFILI ... C’E’ L’IMBARAZZO DELLA SCELTA X IL NOSTRO DIO... E ALLORA MI CHIEDO PERCHE’ NON FARE PULIZIA? E LASCIARE VIVERE LA BRAVA GENTE, FORSE SARO’ UN PO’ CATTIVA NEL DIRE QUESTO MA E’ QUELLO CHE PENSO.
• Eleonora Ricciardi
UN CALOROSO ABBRACCIO A TUTTI I FAMILIARI “COPPOLA”
• Mimma Fabbiano
Si dice che le migliori persone sono quelle che il Signore chiama a sè prima perchè ANGELI che hanno già espiato le loro colpe. Questo il motivo per cui in Terra permangono le persone peggiori.
Sicuramente Maurizio aveva le carte in regola per essere al cospetto di Dio prima di tanti altri.
Certo, è una magra consolazione per i familiari!
• Angelo Calò
Ciao Maurì!...
• Meleleo Maria Angela
Un saluto e un abbraccio affettuoso alla moglie e ai suoi 2 bimbi ... vivi x loro.
• Antonella Lomartire
E’ vero, penso che la forza dei familiari la debbano trovare proprio nei bimbi ormai orfani di un bravo papà e che sentiranno sempre la sua mancanza.
• Alfredo Giannuzzo
Solo chi a subito una tragedia simile sa cosa vuol dire perdere una persona cosi tragicamente, non ci sono parole per descrivere il dolore che provoca. Ciao Maurizio che Dio ti dia due ali per poter volare sulla vita dei tuoi due bambini.
• Sonia Mezzolla
Frà poche ore gli daremo l’ultimo saluto ... ma veglierà sempre i suoi piccoli!
• Ely Briganti
Non lo conosco ma queste notizie sono sempre un grande dolore, per chi non c’è più ma anche per chi rimane, i suoi bambini e la moglie che in un attimo gli è cambiata la vita.
• Mimma Fabbiano
Se notate, anche il cielo sembra essersi rattristato ... vi sembra forse una giornata che dovrebbe essere tra le più calde dell’anno?
• Laura Caraccio
Con Maurizio eravamo amici da bambini ... quante estati abbiamo passato insieme nella spensieratezza della nostra età! Era un ragazzino simpaticissimo e dolcissimo, amico di tutti. Ci siamo rivisti alcuni anni fa ed è stato bello ritrovarci ormai adulti, ma sempre con una grande carica di simpatia.
La notizia delle sua morte mi ha lasciata senza parole ... sono momenti che ti segnano per sempre e sono vicina alla sua famiglia, ai suoi bambini che dovranno vivere per sempre senza il loro papà. Vorrei trovare una giustificazione a tutto questo, ma evidentemente non ce ne sono. Ciao Maurizio.
• Vincenzo Melle
Che Dio illumini il grande Maurizio nel cielo e dia tanto coraggio alla sua famiglia ad affrontare un dolore così grande
• Red Lion
Un Angelo è volato via ... è in cielo con il Signore e con gli altri Angeli, forse ci viene a vegliare di notte, ma senza ombra di dubbio andrà a vegliare la sua famiglia ... Ovunque sia, ci interessa farle sapere che resterà vivo nei nostri cuori per sempre. Ciao Maurizio.
• Gianni Caforio
CIAO MAURIZIO! DA LASSU’ PROTEGGI I TUOI BIMBI E DA LA FORZA ALLA TUA FAMIGLIA DI ANDARE AVANTI ED ESSERE ORGOGLIOSI DI TE! CIAO!
• Mauro Cerfeda
Nella tua vita hai lasciato segni tangibili del tuo essere Maurizio, nell’amicizia, nel lavoro, nel tirar su una famiglia. Ora da lassù fai in modo che chi ti ha conosciuto ti possa ricordare per sempre. Aiuta i tuoi piccoli e la loro mamma a tenere vivo il tuo ricordo. Ciao Maurizio.
• Maurizio Giumentaro
Un ultimo saluto a Maurizio compagno di molti viaggi fatti quando ero anch’io un autotrasportatore. E un saluto ad un amico d’infanzia perso prematuramente. Ciao Maurizio.