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Politica

Viaggio del sindaco Maggi in Palestina. Proseguono le indagini della Magistratura

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Ultimo aggiornamento Domenica 05 Settembre 2010 10:17
 

INTERVISTA A IVANO DECATALDO

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Intervista a Ivano Decataldo, assessore all’Informatizzazione

“Le mie dimissioni? Devono essere chieste

dal PD e non da Bruno D’Oria!”

Il PD a Sava, il ruolo di chi amministra e la responsabilità dei funzionari e dirigenti comunali

Cominciamo con una serie di domande roventi, caldo a parte. L’opinione abbastanza diffusa in paese, la quale prende consistentemente corpo, in quanto si dice che l’amministrazione Maggi non arriverà alla festa dei SS. Medici oppure si fermerà prima delle vendemmie?

Se la memoria non mi inganna credo che sia una domanda ricorrente, forse posta proprio a me un anno fa. Sarebbe interessante però di volta in volta analizzare le motivazioni che inducono a pensare ciò.

 

Nello scorso numero di viv@voce, Bruno D’Oria del Partito Democratico ha detto testualmente: “Ivano Decataldo rassegni le dimissioni e non metta in condizione il sindaco Maggi di revocargli la delega”…

Massimo rispetto per l’amico Bruno ma penso che sia il partito nella sua interezza a dover decidere cosa fare della mia delega visto che il Sindaco in uno scorso incontro di coordinamento ha ritenuto utile consultarlo e rimettere nelle “mani del partito” la mia delega visto che era stato lo stesso ad indicarmi all’unanimità. Sicuramente se ne ridiscuterà, vista anche la contrarietà di parte del partito verso la richiesta di dimissioni, e la contrarietà della segreteria provinciale. Sarà la stessa nel dopo-ferie a chiedere la convocazione di un coordinamento cittadino per tentare di ristabilire un equilibrio e “pesare” effettivamente le motivazioni che alla base hanno spinto i quattro consiglieri che compongono parte del gruppo del PD a sottoscrivere un documento indirizzato al Sindaco attribuendo a me responsabilità molto opinabili, sarebbe interessante dare un’occhiata alle regole del partito prima di intraprendere azioni dettate da motivazioni molto poco politiche.  

 

Di cosa viene accusato nello specifico, il giovane e promettente assessore Ivano Decataldo?

Io lo avrei chiesto direttamente alle persone che chiedono “comportamenti politici adeguati”, viste anche le esigue motivazioni riportate sulla stampa. Mi pare di aver capito che la soluzione di indicare me in quel momento nel tentativo di sedare gli animi e i malumori del partito e del gruppo consiliare costruendo una maggiore informazione interna non sia del tutto riuscita e che le responsabilità di ciò siano ricadute tutte su di me. Ricordo però che in più occasioni, ancora da segretario del PD, manifestai nel partito le difficoltà a trasferire in ogni modo possibile le informazioni e fu sottolineato in tutti quegli incontri che, qualora ci fosse un fallimento in quel tentativo estremo, la responsabilità sarebbe stata di tutto il partito, a partire da chi mi aveva sostenuto fino al momento delle divergenze. Apprendo però che la coerenza ha un ciclo più intenso delle stagioni. Vi ricordo un dettaglio non trascurabile: il PD è composto da cinque Consiglieri comunali da un Assessore che sarei io e da un Presidente del Consiglio, il Vice-Sindaco e il Sindaco. Penso che se ci fosse la volontà di essere coinvolti e operare in amministrazione ci sarebbero tutti gli elementi utili, un consigliere appartenente ad un altro gruppo politico sostiene che   lo spazio di azione si ricava in base alla proprio capacità e al proprio tempo dedicato alla politica.

 

Se la dovessero “defenestrare” dalla squadra Maggi, lei cosa direbbe e, su tutto, cosa farebbe?

E’ prematuro dirlo, visto che sono stato rimandato a settembre...

 

Un piccolo passo al ritroso: lei è stato coordinatore cittadino del PD per ben due anni ed è abbastanza evidente che il partito  savese di Bersani non riesce a decollare unitariamente. Troppe anime diverse, o forse è meglio dire troppi opportunisti che pur di salvarsi caricano il PD di responsabilità più grosse le quali, evidenza dei fatti, non riesce  a supportare. Dove sta la sua risposta?

Dov’è la domanda? I problemi del PD savese sono molto simili a tante altre realtà, forse solo la conclusione della fase congressuale potrà portare un pò di chiarezza ma, fino a quando prevarranno i personalismi e i retaggi culturali da Prima Repubblica sarà molto difficile mediare tra passato, presente e futuro.

 

Oltre ad essere stato coordinatore del PD per tanto tempo, lei è stato insignito da oltre un anno e mezzo alla carica di assessore in quota PD. La domanda è questa: da chi è stata sponsorizzata la sua candidatura?

E’ importante ciò? Considerando che la proposta è stata accolta all’unanimità? Come ogni cosa nel PD savese sin dalla nascita.

 

Se le dovessimo chiedere conto dell’operato nella sua branca amministrativa, lei in un anno e mezzo cosa ha fatto?

Cercherò di sintetizzare al massimo considerando che ho tentato di fare tutto il possibile collaborando anche con i miei colleghi e con quasi tutti gli uffici mettendo a disposizione le mie conoscenze tecniche e professionali, specialmente quando ne l’organico ne le risorse economiche lo permettevano. Tra le più importanti potrei sottolineare di aver colto l’opportunità di far rientrare Sava nel G.A.L., struttura dalla quale siamo stati “defenestrati” nel 2002 credo, da settembre anche il Comune di Sava, le sue aziende agricole e non solo, potranno partecipare ai bandi di finanziamento sulla diversificazione riportati sul Piano di Sviluppo Locale; nell’anno 2009 abbiamo insistito per far partecipare le aziende vitivinicole locali al concorso internazionale di Città del Vino

chiamato “Selezione del Sindaco” che ha visto l’attribuzione di una medaglia d’oro ed una d’argento ai Primitivi Doc prodotti nelle terre di Sava; abbiamo ospitato una delegazione di buyer cinesi, americani e irlandesi che hanno potuto apprezzare il nostro territorio e le nostre produzioni d’eccellenza; stiamo lavorando al lungo e difficilissimo processo di modernizzazione e informatizzazione della macchina amministrativa producendo già dei notevoli risparmi economici attraverso un continuo processo di taglio agli sprechi; tra poche settimane vedrà la luce un moderno sistema di interconnessione WI FI che coprirà tutto il territorio comunale dando la possibilità alle famiglie e alle aziende di risparmiare notevolmente sui costi di connessione e avere la possibilità di connettersi gratuitamente in Piazza San Giovanni e in Piazza Spagnolo Palma; a settembre sarà inaugurato il laboratorio teatrale musicale Bollenti Spiritii, progetto a me molto caro che ho seguito sin dall’inizio promuovendone il sollecito e il completamento, si darà vita ad un centro Giovanile Culturale che potrà diventare un’incubatore di idee e un valorizzatore di talenti; la settima e l’ottava edizione di Calici di Stelle sempre più in crescita e che quest’anno esprimerà sicuramente il suo massimo potenziale; a settembre inaugureremo la sala informatica che sarà a disposizione di tutti i cittadini che, attraverso le associazioni potranno seguire corsi di alfabetizzazione informatica e potranno fruire di una connessione a internet gratuita; queste solo alcune dei principali obiettivi raggiunti, tanto ancora si potrebbe dire, ma tantissimo ancora può e deve essere fatto per recuperare il gap accumulato in tutti questi lunghi anni di vuoto e instabilità amministrativa.

 

Una volta entrato nella squadra Maggi, e partecipato alle diverse riunioni di Giunta, è lecito chiederle: perché non vengono attivati gli strumenti amministrativi per far decollare questo nostro paese?

Il paese ha iniziato a fermarsi da quando il rispetto delle regole è diventato un optional e da quando è stata applicata la regola dei pesi e delle misure. Pensare che per costruirsi un’opportunità nella società sia necessario avvalersi necessariamente del politicante di turno ha creato un arma di distrazione di massa generalizzata. L’attivazione di ogni “strumento amministrativo” avviene sempre dopo un lavoro di pianificazione, ovviamente strettamente correlato alla volontà politica, che non è un concetto astratto, per pochi “eletti” o per chi fa la politica quotidianamente, nell’immaginario collettivo solo gli “addetti ai lavori” devono occuparsi delle sorti del paese, non è così, la scala delle priorità in relazione ai bisogni e alle necessità va stabilità attraverso la “costruzione” di una volontà politica che passi da una mediazione ed una onestà intellettuale che garantisca un interesse collettivo e non personale o dell’orticello. Le varie instabilità amministrative, le crisi che si susseguono, la crisi dei partiti, il personalismo dilagante, provocano miopia, mancanza di obiettivi a lungo termine che possano creare sviluppo e prospettiva, riducendo le scelte politiche ad una conduzione quasi giornaliera spostando l’asse dell’attenzione e della discussione in modo distorto, sprecando più tempo, ad esempio, nel decidere per mesi se non per anni a chi sarà affidato il lavoro di pulizia del Comune considerando che le unità da integrare in organico dovrebbero essere gli ex LSU/LPU e portarli fino al collocamento a riposo (come da impegni “morali” presi in passato da vecchie amministrazioni) morale della favola: questi signori ormai quasi 60enni sono ancora a casa che attendono e gli uffici non sono il massimo della pulizia, quando invece per il progetto della raccolta differenziata porta a porta, che potrebbe condizionare  veramente il nostro futuro, si cerca di liquidarlo con qualche strumentalizzazione anche in Consiglio non permettendo di entrare nel merito per discutere anche di cultura dei rifiuti intesi come risorsa.

 

I consiglieri comunali del PD savese non “marciano” spesso assieme, a volte remano contro e questo è testimoniato da alcune defezioni nella massima assise istituzionale, facendo addirittura saltare il numero legale.

Come può definire questo lei, visto che ha dovuto coordinare il lavoro di collegamento tra il PD, i suoi consiglieri e i suoi assessori?

Come qualcuno ha scritto da qualche parte, il PD savese, non tanto differente da quello provinciale, è una società per azioni, ognuno tenta di far pesare le proprie ostentando percentuali, anche con una lettura alterata, se può essere utile alla causa, tecnica che in questa amministrazione si è più volte riversata.

Il richiamo all’unità, alla fusione delle anime, al voler etichettarsi democratici si utilizza all’occorrenza, ma di base manca la volontà, ogni tanto rispuntano le appartenenze, le provenienze: ex DS, ex DL, ex Socialisti, ex MRE, ecc ecc ... Ormai siamo pieni solo di sigle ed etichette, in una società che parla per titoli non scendendo mai nel merito e nei dettagli, ma questo meriterebbe un lungo approfondimento.

L’esperienza non saprei come definirla, mi ha insegnato veramente tanto, non ho ancora capito bene cosa ma tanto. Scherzi a parte, le cose più simpatiche comunque sono sempre state le motivazioni successive, alle defezioni.

 

Il consigliere di opposizione, Ninì Decataldo del PDL, in uno degli ultimi Consigli comunali, le lanciò una accusa dai banchi dell’opposizione, e questa accusa era: “Lei, assessore Ivano Decataldo, faccia il portaborse al sindaco Maggi!” Che c’è di vero in questa accusa?

Io sono l’ultimo arrivato ma abbiamo imparato un po tutti a conoscere il Consigliere su nominato, in certi contesti, quando si trova in difficoltà, pur di avere l’ultima parola, sposta la discussione su argomenti fuori luogo, come dice qualcuno: facendo “terrorismo”.

Sarebbe stato interessante però se lei fosse andato a leggere il verbale del consiglio e a seguito di quale mia dichiarazioni il consigliere si è sentito infastidito. Il brutto vizio della modernità è interrogarsi sempre sull’effetto e quasi mai sulla causa, risolveremmo tanti problemi. Il gossip è per le comari, non per la politica o per i cittadini: qui serve solo per distogliere l’attenzione dai problemi veri e dalle proposte costruttive. 

 

Ivano Decataldo, assessore all’Informatizzazione. Giugno 2010: perso il finanziamento di oltre due milioni di euro per l’ampliamento della zona industriale. Lei, in una lettera ai partiti della maggioranza, non lesinava accuse a chi ha fatto perdere questa grossa occasione di sviluppo economico savese. sul mancato finanziamento. Ci può dire come stanno, effettivamente, le cose?

Ho letto che avete commentato ed integrato con pezzi del mio documento un articolo pubblicato in uno vecchio numero del vostro giornale, lì c’erano tutti gli elementi per capire come sono andate le cose. Qualcuno ha affermato in Consiglio comunale che la responsabilità è politica ed è tutta mia. Domanda: perchè?

Considerando che io ho la delega ai Finanziamenti Europei, anche non avendo una struttura organizzata in organico, in parole povere  non c’e’ un responsabile che predispone gli atti, mi limito ad intercettare le varie forme di finanziamento, a incontrare i responsabili regionali o nazionali per meglio comprendere le vie di attrazione e finalità del bando nel tentativo di attrarre risorse importanti per il nostro territorio; dopo di che passo i documenti e i riferimenti dei bandi ai responsabile del settore attinente, in questo caso i settori in particolare sono: lavori pubblici e attività produttive.

Lì mi pare che ci siano degli assessori ben specifici ma ritengo che non ci sia alcuna responsabilità politica. Abbiamo tentato in tutti i modi di far comprendere al RUP regionale le motivazioni dell’errore commesso dall’ufficio, anche attraverso dell’allora vicePresidente del Consiglio regionale, la vicePresidente della Giunta regionale e un  Assessore regionale, tutti in quota PD. In tanti sapevano dell’accaduto, visto che millantano sulla stampa i legami a filo doppio con la politica regionale mi chiedo: come mai non si sono fatti carico del problema tentando di risolverlo nell’interesse della comunità savese invece di tentare di trovare in me un capro espiatorio, uno da isolare poiché scomodo a coloro che non hanno come interesse primario la crescita del paese o per semplice e banale strumentalizzazione. Se qualcuno pensa che l’aver sbagliato l’invio di una raccomandata è una grave responsabilità politica non credo abbia capito bene cosa sia successo dopo la Bassanini, dove la responsabilità politica e diametralmente opposta alla responsabilità amministrativa riconducibile ai responsabili di servizio o dirigenti. La cosa mi fa sorridere alquanto, specialmente per la malafede e per la scarsa onestà intellettuale dimostrata dai più che si sono prestati a queste accuse.

Sono sempre disponibile comunque a dimostrare con le carte alla mano quanto precedentemente affermato.

 

Programma di Bollenti Spiriti: a che punto sta il laboratorio teatrale nato nella struttura dell’ex Macello vecchio?

Siamo in dirittura d’arrivo: a settembre si inaugurerà. Programma da me seguito anche prima del mio ingresso in amministrazione attraverso le associazioni insieme all’allora assessore Sileno. Nel 2007-2008 si svolgevano i primi incontri per discutere delle finalità e della costruzione della rete delle associazioni che avrebbe vitalizzato i laboratori urbani di San Giorgio, San Marzano e Sava.

Dall’inizio dell’avvio del cantiere i problemi sono stati innumerevoli, come sa molto bene qualcuno che oggi strumentalizza a mezzo stampa sui ritardi accumulati. I lavori sono partiti a dicembre 2008, 20 giorni dopo la mia nomina, e dopo 4 mesi dall’assegnazione dei lavori, e qualcuno  conosce benissimo le motivazioni, successivamente abbiamo assistito al fallimento dell’azienda appaltatrice per la realizzazione dell’opera che ha comportato non pochi ritardi per perizie, chiusura lavori, individuazione di una seconda ditta e riapertura lavori, per non parlare della consegna di lavori ormai ultimati da oltre 3 mesi ma che non possono giungere al “termine” burocratico attraverso la liquidazione dell’ultimo SAL poiché l’azienda non poteva esibire il DURC a causa della non regolarità contributiva, ostacolo in fase di superamento ma che ci ha fatto perdere non poco tempo. Faremo il possibile affinchè le attività possano partire già dal mese di ottobre, incrociamo le dita.

 

Ai giorni nostri sta per partire la seconda edizione di Calici di stelle sotto la sua egidia: in cosa si differenzierà quella che sta arrivando rispetto a quella dello scorso anno?

Sarà sicuramente da vedere, l’impegno e la passione espressa da me e dal consigliere Mino La Corte ma anche dalla collaborazione del collega Giuseppe Saracino, la farà sicuramente diventare un’edizione memorabile.

Abbiamo in mente un allestimento che vada fuori dal classico gazebo che ha ormai caratterizzato le sette passate edizioni di Calici di Stelle, qualcosa che possa lasciare il segno.

La presenza delle numerose associazioni che proporranno la degustazione di piatti tipici, le aziende vitivinicole e olearie che presenteranno i loro prodotti d’eccellenza, i canti e le danze popolari che intratterranno i visitatori, le visite ai trappeti ipogei e al museo missionario di storia naturale del convento, i momenti formativi sulla cultura del vino e dell’olio nel trappeto comunale, la presenza dell’artigianato tipico e la mostra di artisti locali nell’atrio comunale, rappresenteranno di questa edizione un tassello importante per la storia del nostro territorio.  Mi preme sin da ora ringraziare tutti coloro che ci stanno aiutando a realizzare questa edizione e tutti coloro che ne prenderanno parte, un particolare invito ovviamente, mi permetta caro Direttore, è esteso a tutti i lettori di viv@voce: impegniamoci tutti, come dice il consigliere La Corte, facciamo in modo di essere per una sera veramente orgogliosi di essere di Sava!

Abbandoniamo la campagna denigratoria che siamo abituati a praticare da buoni savesi, non fa bene a nessuno, iniziamo a volere un po più bene al nostro territorio, finiremo col voler bene a noi stessi e alle future generazioni.

 

Una domanda molto in linea con il clima creatosi tra il sindaco Maggi e i tre giornalisti savesi, rei di essere troppo dediti al diritto di cronaca: perché ha posto anche lei la firma su quell’incarico contro di noi?

In questo sono d’accordo col compagno D’Oria, in questa battaglia mediatica non ci saranno ne vincitori ne vinti, un inutile spreco di energie da ambo le parti.

Il paese ha bisogno dell’unione di tutte le forze, nessuna esclusa, scendano in campo tutti i “volenterosi” e la stampa sia un mezzo anche per stimolarli e coagularli.

                                       

                                                                                                         Giovanni Caforio

Ultimo aggiornamento Domenica 08 Agosto 2010 05:09
 

Bruno D'Oria, PD: "Maggi ha fatto il suo tempo, si prepari l'alternativa"

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Intervista a Bruno D’Oria, delegato nazionale all’Assemblea del Partito Democratico

“Maggi va facendo il suo tempo,

si prepari l’alternativa”

 

E aggiunge: “Ivano Decataldo, con responsabilità rassegni le dimissioni”

 

Centrosinistra a Sava: ultimo gong a settembre?

Per intanto godiamoci il sole; le perturbazioni, se arriveranno, spiegheranno il loro effetto. Speriamo con il minor danno possibile.

Comizio dell’Amministrazione comunale, scarsa partecipazione: quale significato attribuire?

È un mezzo di comunicazione ormai superato.

Bilancio comunale approvato all’ultimo minuto…

Meglio tardi che mai.

Finanziamenti Pip per due milioni di euri persi; chi sono gli asini?

Non mettiamo il carro innanzi ai buoi; non credo che quel finanziamento sia andato perso. Per gli asini, cerchiamo di non offenderli.

Intanto, però, il Comune ha speso, per i tecnici incaricati, 66 mila euri; di chi le responsabilità?

Ci sono responsabilità tecniche e responsabilità politiche; delle prime l’Amministrazione deve farsene carico, per le seconde, l’Assessore delegato deve trarre le conseguenze istituzionali-amministrative e non può ovattarle con una missiva di accuse ai funzionari.

Registriamo l’opinione diffusa che questa Amministrazione è lontana dai problemi del paese e che sia carente di amministratori dalle giuste potenzialità: qual è la sua opinione?

Cercherò di dare una risposta globale su tutta la tematica amministrativa da dirigente politico che ha scelto, con convinzione, la militanza nel Pd: registro una carente azione amministrativa; credo che le cause siano varie, tra queste, l’assenza di coordinamento, l’inadeguatezza di qualche assessore al ruolo ricoperto, il sostanziale deficit di cultura non solo amministrativa. Così, diventa difficile dare risposte concrete ai problemi; credo, però, che questa Amministrazione possa ancora dare a questo paese, investendo subito le risorse economiche che pur ci sono, aprendosi ai contributi di tutto il Consiglio comunale e della stampa con parte della quale occorre mettere fine alla assurda guerra che nessuno vincerà. Occorre la convinzione che il “problema Sava” travalica gli interessi di parte; necessita una tregua politico-amministrativa da una parte ed una corretta informazione dall’altra, il tutto nel rispetto dei ruoli; agli “estremisti”di ogni parte, ricordo che nessuna risicata maggioranza di schieramento, centrodestra o centrosinistra, potrebbe far uscire il paese dalle secche in cui si trova. Non bastano i numeri per governare ma certamente, come da Viv@voce evidenziato, ci vogliono amministratori che devono saper amministrare e non solo “apparire”; la stampa, a sua volta, deve capire che il diritto-dovere alla libera informazione contrasta con il truculento linguaggio su “pescecani e volponi”, con titoli redazionali ad effetto perverso, con il giustizialismo da Travaglio; difenda, la stampa, il suo ruolo di stimolo continuo, di fustigatore delle inefficienze amministrative ma non si trasformi nel “partito comunque contro”.

Cimitero comunale, ufficio contenzioso, gara parcheggi pubblici, invaso e inquinamento ambientale, peculato, ipotesi di reati al centro di indagini giudiziarie: c’è una questione morale?

Non mi appassiono a pseudo fatti che sarebbero oggetto di indagini giudiziarie; se ci sono e fino alla conclusione di esse per me non esistono questioni di qualsivoglia natura.

Amministrazione e Pd: perché si è chiesta la “testa” del giovane assessore Ivano Decataldo?

Nessuno chiede “teste” ma comportamenti politici adeguati: nel caso specifico la maggioranza del gruppo consiliare Pd ha ritenuto di prendere atto della disattesa delle motivazioni a base dell’indicazione, all’unanimità, di Ivano Decataldo ad assessore e ne ha chiesto le dimissioni; si è perciò creata una situazione di non ritorno della quale, sono certo, sia Ivano che il Sindaco si sono resi conto; si attende quindi dall’assessore un atto di responsabilità che non metta il Sindaco in condizione di revocargli la nomina.

Il Pd a Sava: a quando una sua identità?

Credo che il Pd, a Sava forse più di altre parti, l’identità l’abbia definita; è un partito di governo che si sforza di mantenere l’impegno della governabilità; che non ha esitato a sacrificare la sua rappresentanza in Giunta per ampliare la gestione amministrativa con le forze che condividono l’impegno. Ci sono evidentemente problematiche organizzative non ancora risolte e per le quali, spero, il preannunciato Congresso potrà essere un momento di chiarezza, di valutazione e valorizzazione di personalità culturalmente e politicamente valide e credibili, di indispensabile sintesi tra esperienze vissute ed emergenti volontà d’impegno propedeutiche alla preparazione di una classe amministratrice più adeguata e concreta. Non sarà facile ed è il momento in cui le intelligenze di buona volontà non scelgano l’Aventino ma si facciano sentire. Maggi va facendo il suo tempo ed incombe la preparazione dell’alternativa.

                                                                                                   Giovanni Caforio

                                                      

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 18 Luglio 2010 17:49
 

A SAVA NASCE UNA NUOVA ASSOCIAZIONE: L'OPPORTUNITA'

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L’intervista a Daniele Pichierri, presidente della nuova Associazione

 

NASCE “L’OPPORTUNITÀ”:

ASSOCIAZIONE PER IL RECUPERO DELLE

 TRADIZIONI E PER LA CRESCITA

 ECONOMICO-CIVILE DEL TERRITORIO

 LOCALE

 

Da pochi mesi è presente a Sava una nuova associazione: “L’Opportunità”. Nata dal desiderio di un gruppo di giovani che amano il proprio paese e che desiderano proporre iniziative culturali e sociali per promuovere il territorio e rivitalizzare il tessuto sociale, si definisce essa stessa associazione culturale, solidale, agricola e turistica. Il suo intento primario è la creazione di più opportunità di lavoro, cui si aggiunge quello di rivalutare il territorio passando attraverso l’organizzazione di eventi piacevoli e caratteristici della realtà tradizionale savese (che si interseca nella ionico salentina… non e solo di Sava).  Abbiamo intervistato il presidente de “L’Opportunità”, Daniele Pichierri, per farci spiegare le motivazioni che portano alla nascita di questa associazione.

 

Vi definite associazione culturale, solidale, agricolo-turistica. Qual’è il motivo dietro a questa denominazione?

L’Opportunità è un’associazione no profit. Agricolo turistica perché l’agricoltura costituisce le nostre radici. Perché per progredire dovremmo studiare e andare a recupare di più le nostre tradizioni. Possiamo vedere benissimo quel che sta succedendo nel meridione. Viviamo una fase di declino che può essere ricondotta in primis al fatto che ci siamo persi. Non sappiamo più chi siamo. Andiamo a lavorare all’Ilva, dove con mille euro al mese muori di tumore, quando non si sa che magari con mezzo ettaro di terra potresti guadagnare dieci volte di più e vivere meglio, se solo però non ci fossero le speculazioni a nostro discapito. I problemi sono molti e ovviamente bisognerebbe cambiare più di qualche cosa. C’è innanzitutto una forma di sfruttamento ai danni del meridione. C’è gente che ci vuole tenere schiacciati, che ci fa vendere le olive a 12-13 euro al quintale, quando poi all’estero il prodotto finale viene fatto pagare molto di più. Mezzo litro di olio in Germania lo si paga 20 euro. La differenza è evidente e questa speculazione non ha motivi plausibili. Basterebbe ricordarsi che il meridione dovrebbe essere la parte più ricca d’Italia, soprattutto per le sue condizioni climatiche che favoriscono l’agricoltura e il turismo. Se solo non ci fosse la volontà di tenerci schiacciati.

 

In che senso c’è la volontà di tenerci schiacciati?

Esistono motivi politici che partono da 150 anni fa, dall’unione d’Italia. Con la scusa di unire l’Italia, i Savoia, per rimpinguare le casse indebitatissime del Regno Sabaudo, si sono appropriati delle ricchezze del Regno delle Due Sicilie. Quindi delle nostre ricchezze, che erano per due volte e mezza maggiori delle loro e senza indebitamento. Noi conosciamo la parte romantica dell’unità d’Italia, per come ci viene raccontata. Se invece sui libri di storia si spiegasse quel che davvero è successo, capiremmo tutti che l’unità d’Italia è solo una questione politico-economica e diverremmo consapevoli della rapina di cui siamo stati vittime. Vogliono il federalismo? Bene che ci ridiano tutte le nostre ricchezze rubatoci all’epoca, non basterebbero tutto loro stessi.

 

Quindi il motivo dell’arretratezza del meridione è riconducibile all’unità d’Italia? Anche la situazione attuale?

Questa situazione continua ancora, ovviamente rivista in chiave moderna. L’Italia meridionale viene continuamente sfruttata. I politici non sono altro che dei servi in mano ai banchieri, quindi al potere vero. Dove il potere è un’impresa massonica che vige da migliaia di anni. Dalla moneta parte tutto, centinaia di anni fa, e questo porta al fatto che i politicanti, come li chiamo io, devono comportarsi in una certa maniera. Non a caso la Lega Nord assume sempre più peso, proprio perché spinge l’economia settentrionale. Non so se una lega meridionale potrebbe contrastarla. Certamente un po’ più di aggressione da parte nostra sarebbe da auspicarsi. Anzi sarebbe un atto dovuto, anziché darsi per vinti e dire “ma tanto sono tutti uguali”.

 

Ripartiamo dall’associazione. Vi occupate quindi di recupero dell’identità meridionale?

L’associazione nasce proprio da questo punto. Molti ragazzi cercano forme di lavoro alternative. Invece la ricchezza è nell’agricoltura a cui dovrebbe corrispondere però una giusta remunerazione. Se un quintale di uva primitivo venisse pagato a 100 euro al quintale, chiunque andrebbe tranquillamente a lavorare in campagna. Invece nella realtà dei fatti te lo pagano a 20 euro. Ed è chiaro che un quinto non è abbastanza. Poi è inspiegabile la differenza di prezzo. Il primitivo di Sava, denominato DOC di Manduria, in America l’ho visto anche a 120-130 euro, mentre qui, lo stesso c’è lo pagano a 5. È troppa la speculazione per essere in buona fede e dire “è l’economia.. è il commercio”. Non è l’economia, è una frode bella e buona, perpetrata in condivisione con chi dovrebbe rappresentarci invece…., ecco perché hanno tutti gli interessi che rimaniamo nell’ignoranza per non accorgerci che ci frodono proprio sotto i nostri occhi con meccanismi economici-politici.

 

Quali sarebbero i motivi di questa “frode”?

Tutto il mondo riconduce alla moneta. Se vedi il mondo sotto forma di moneta puoi capire molte cose: le guerre che vengono fatte per il petrolio, la BCE che ti da carta straccia costringendoti a pagare l’interesse quando non c’è neanche un contraccambio aureo, ecc. Parte tutto dalla moneta. Gli “alti” poteri politici appartengono alla massoneria e sono la parte più debole, quelli che devono figurare. Quelli che non figurano sono poi quelli che davvero comandano: le banche. Quello che un’associazione come la nostra deve fare è come minimo spingere e far aprire gli occhi; dare forza al nostro vino e al nostro olio per far sì che non venga sprecato vendendolo a prezzi bassissimi, riacquistando così un po’ più di valore. Anche con delle manifestazioni, scioperi, bloccando ciò che ci pare, in modo “forte”.

 

Come bisogna muoversi per far riacquistare valore ai nostri prodotti?

Si può fare iniziando dalle sagre per esempio. Sponsorizzando i prodotti locali. Ad esempio far degustare fave e cicorie. Così quando viene il turista assaggia il prodotto locale, grideremo con orgoglio se è così buono è perché  le fave sono di Sava, l’olio di Maruggio, il primitivo di Manduria e le cicorie raccolte a Uggiano e magari porta via anche una bottiglia di olio…, il Nostro olio. Sarebbe quindi un doppio affare, sia per l’agricoltore che per il turista. Saremmo inoltre più apprezzati e allontaneremmo anche chi specula impadronendosi del guadagno che dovrebbe andare in realtà al contadino. Nelle sagre vorremo far rientrare anche l’aspetto musicale, prendendo esempio dalla lezione insegnataci dalla vecchia Roma: panem et circensem: per far divertire ed interessare il popolo si facevano 3 giorni di festa con circo e pane a volontà. Tramite questo portare la gente alla sensibilizzazione sulla questione degli alimenti locali. Poi far rientrare come circo anche la taranta e la pizzica, che ci aiutarebbero a restare nel contesto territoriale. Anche la gente però dovrà dare il suo contributo. Ad esempio riguardo alla faccenda dei prezzi esageratissimi d’estate. Va bene che ci stanno schiacciando, ma dovremmo far capire anche che non si reagisce rubando al settentrionale o al turista. Si reagisce invece rispettandoli.

 

Quindi avete un occhio di riguardo anche verso la parte imprenditoriale?

Certamente. Sotto la parte culturale ci sarà quella imprenditoriale, essendo io stesso commerciante da più di 20 anni. Durante le sagre, ad esempio, saranno i produttori locali stessi a vendere l’olio o il vino. L’intento è di trapiantare “circo e pane” nella dimensione imprenditoriale. Bisogna pubblicizzare questi prodotti sia in loco che ad esempio nelle grandi fiere. Sarà il contadino stesso, magari tramite noi, a portarle, scavalcando tutte le filiere che stanno al di sopra e che guadagnano di solito alle spese del produttore originario. L’associazione vuole creare una situazione dove ci sia un’equilibrio più giusto tra le parti. Vuole creare appunto “opportunità” come dice la parola stessa. Non dovremmo considerarci come se fossimo già sconfitti, ma credere di più in noi stessi. Dovremmo essere più gelosi delle nostre cose, quindi difenderle; per poi magari essere più larghi di manica quando dobbiamo accogliere con gentilezza ed educazione i turisti. L’agricoltura la vedo in chiave strettamente collegata al turismo. L’associazione è agricolo-turistica proprio per questo.

 

Torniamo al discorso di prima, riguardo al coinvolgimento dei giovani. È difficile vedere l’agricoltura in prospettiva, come un’attività lavorativa da svolgere a vita. Lo si considera un lavoro sporco, duro, mal pagato e incapace di dare soddisfazioni a lungo termine. In che modo si può proporre un futuro da agricoltori ai giovani d’oggi?

Ci sono due modi per attirare la gente. Quello più semplice è legato al denaro. Qualunque giovane prenderebbe in seria considerazione l’attività agricola se ci fosse la prospettiva di un giusto guadagno. Per come la penso io, non è che all’Ilva si stia poi tanto meglio. Dal punto di vista prettamente venale i ragazzi sarebbero attirati dall’agricoltura, con la sicurezza di una remunerazione giusta e adeguata. Poi c’è quel fattore che io considero la parte “romantica”. Ossia quella che ha dato all’Italia il primato per il caffé, la pizza, la pasta e la moda. Se riflettessimo, vedremmo come i prodotti italiani costino di più rispetto ad altri. Il motivo è semplice: durante la loro produzione non ci si avvale solo della conoscenza tecnica, ma si mette nel prodotto finale anche l’amore e il gusto, tipicamente italiano, per la fattura artigianale. Si potrebbe dire che nei prodotti italiani ci sia un’anima. Un esempio lampante è costituito dalla moda italiana. Anche per l’agricoltura dovrebbe esserci questo amore, quest’anima. Ovviamente in chiave moderna. Noi siamo legati ancora ad una vecchia concezione dell’agricoltura. Pensiamo alla campagna dei nostri nonni, con la loro attrezzatura povera, la zappa, il rastrello, ecc; alle giornate lavorative di quasi 12 ore. In chiave moderna bisognerebbe dotarsi invece delle nuove tecnologie e servirsi dei finanziamenti all’agricoltura, sapendo però che al lavoro speso deve poi corrispondere una giusta remunerazione. Se così fosse i giovani dovendo scegliere tra la campagna e un lavoro all’Ilva, sceglierebbe sicuramente l’aria  della prima. In questo senso potrebbero anche essere riprese le masserie per la produzione locale dei prodotti alimentari e magari anche per dei tour turistici dediti alla degustazione dei prodotti. Sempre in quell’ottica di sponsorizzazione di cui dicevamo prima.  Attirare persone sul territorio significherebbe crescere, dopo previe sistemazioni dei servizi minimi, nell’ambito turistico che potrebbe occupare il 70% della popolazione con lauti entroiti. Non sono percentuali a caso ma scientifici, abbiamo tante idee per apportare ciò.

 

Com’è nata quest’associazione? Siete partiti da soli analizzando la situazione savese e dei comuni limitrofi?

Ci sono stati contatti precedenti con le diverse associazioni dei Comuni vicini, ad esempio con associazioni di Maruggio e Manduria riguardanti la tutela e la difesa degli animali. Ma anche con altre per la difesa e la civilizzazione del territorio. Le battaglie diventano comuni e ci muoviamo insieme per sostenerle. Nella nostra associazione persone di tutte le età potrebbero stare insieme e discutere su tantissimi punti. Poi magari ognuno prendere la direzione più giusta per lui, ma sempre rimanendo nel canale preferenziale creatosi per raggiungere i nostri obiettivi.

 

Come è stata l’accoglienza che avete trovato fino ad ora nella società civile?

L’associazione è nata da poco, però molti ragazzi si sono già avvicinati. Siamo già stati chiamati da diverse associazioni e stati accolti bene da parecchi sindaci dei comuni vicini per le nostre iniziative. Siamo stati chiamati dal comune di Sava per quanto riguarda l’organizzazione delle festività di agosto e personalmente ho chiesto al comune un luogo dove costituire la sede fisica dell’associazione, oppure a qualche privato che ci stà leggendo. L’ho chiesto al comune perché mi sembra giusto anche il coinvolgimento delle istituzioni. Sarebbe una buona occasione per noi in quanto avremmo più visibilità. Inoltre converrebbe anche al Comune, magari per avere una consulenza sull’organizzazione di qualche convegno, ma anche per decidere alcune politiche riguardanti determinati aspetti. Io intendo la nostra associazione come qualcosa di largo, dove tutti possono accomodarsi. Dove tutti possono trovare una posizione in cui poter esprimere le proprie opinioni e le proprie idee. Chi vuol aderire aderisca, chi vuol entrare entri: le nuove idee e qualsiasi altro parere costruttivo sono ben accetti. Non esiste nessun padrone nè una gerarchia in cui qualcuno vale più di qualcun altro. Nonostante io sia il presidente, penso che valga maggiormente un ragazzo che si avvicini, esponendo le sue idee e mettendo al servizio di lui stesso e della comunità quello che ha da offrire. Poi ovviamente non tutti siamo capaci di fare tutto. Magari ci può essere qualcuno che eccelle in un settore più che in un altro. E sarebbe auspicabile che chi eccelle in quel settore dica e applichi la sua, così che le istituzioni possano far proprio quel parere o progetto, svilupparlo a livello politico e portarlo concretamente sul territorio.

 

Se qualcuno dei nostri lettori fosse interessato alle vostre iniziative e attività, cosa dovrebbe fare per mettersi in contatto con voi?

Chiunque voglia avvicinarsi per dare il suo contributo alla formazione e alla crescita del nostro territorio è ben accetto. Per quanto riguarda le prossime iniziative, le sagre e la pizzica, chiunque sappia suonare, anche solo un tamburello,o cucinare delle fave per esempio…, si faccia avanti. Abbiamo intenzione di formare delle serate di pizzica in piazza, improvvisate, come facevano i nostri avi in campagna, magari anche con la degustazione dei nostri prodotti. Serate autoctone e spensierate dove magari potremmo far innamorare anche qualche turista di passaggio, a cui qualcuno spiegherà magari la tradizione della taranta. Ci sono due modi per contattarci:  scrivendomi direttamente al seguente indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , oppure accedendo direttamente alla nostra pagina su facebook all’indirizzo web http://www.facebook.com/group.php?gid=119251674777169&v=wall&ref=ts   telefono numero 393.3365185.

Sulla nostra bacheca di facebook si potranno trovare inoltre alcune notizie lavorative. Ad esempio ultimamente abbiamo pubblicato la notizia per la selezione dei vigili estivi a Maruggio. Un tipo di informazione, raramente pubblicizzata, pubblicata sempre seguendo l’intento della nostra associazione: creare un’opportunità di lavoro per tutti. Concluderei chiedendo a tutti quelli, giovani e meno giovani, che nella vita hanno sempre pensato “tanto non cambierà mai niente”, di provare a stare tutti insieme. Spendiamoci per far cambiare le cose, ognuno nel suo piccolo. Perché ogni grande e solido muro si costruisce sempre mattoncino su mattoncino.

 

Mario Muscogiuri

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 18 Luglio 2010 03:38
 

Comizio in Piazza dell'amministrazione Maggi

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Comizio elettorale per l’amministrazione comunale di Sava, la quale ha voluto esporre tutto il lavoro svolto nei tre anni passati ... erano più le persone sul palco che quelli che ascoltavano!

 

C. Pichierri, G. Lomartire e il sindaco Maggi,

parlano a una piazza deserta. Che delusione!

 

 

Sabato 29 maggio alle 19,00 sul palco erano quasi tutti presenti i partiti del centrosinistra savese, ad eccezione del rappresentante dell’UDC. Il primo a prendere la parola è stato l’esponente del PD, il Capogruppo consiliare Cosimo Pichierri, il quale esordisce così: “I Comuni non possono investire tanto per via del risanamento dei conti pubblici. Ci sono stati tagli per 10 miliardi per le Regioni, tagli di 3 miliardi per i Comuni, dunque più del 50% della manovra economica sono gravati sugli enti locali, e questo lo vedremo nel 2011 quando vedremo pochi servizi a Sava. Bisogna intervenire sui costi della politica italiana che sono enormi, bisogna lottare per l’abolizione di tutte le province. Questa manifestazione si è resa necessaria a seguito di quella del centrodestra dell’altra sera e per le esternazioni di tanti giornali locali. Ho grande rispetto dell’avversario, ho rispetto per chi ha un’idea diversa dalla nostra. Ma ci sono alcune questioni politiche che devono essere puntualizzate”.

L’esponente del PD savese ha voluto replicare ad alcune critiche dell’opposizione, fatte una settimana prima dallo stesso palco: “Noi non amiamo il pensiero unico, non siamo come il centrodestra di Berlusconi che non accetta altre posizioni, da noi ci sono diversi cambiamenti, l’importante è che ci sia una critica costruttiva. Hanno parlato di bavaglio messo dalla nostra amministrazione alla stampa, ma loro, e soprattutto il loro Governo, dimenticano l’attacco quotidiano contro la stampa e magistrati da parte del presidente Berlusconi, ma soprattutto dimenticano la legge contro le intercettazioni telefoniche. Non metteremo mai il bavaglio, siamo una maggioranza democratica a stretto contatto con i cittadini, io sono a favore di una stampa che metta in risalto i problemi dei cittadini. Non bisogna però cadere nel populismo, nella demagogia, questo credo che la stampa debba evitare”. Pichierri ha voluto parlare dell’aumento della tassa sui rifiuti solidi urbani: “La tasse è aumentata del 17,85%, nei prossimi giorni individueremo un nuovo gestore di questo servizio, togliendo tutti i cassonetti e si passerà casa per casa. Non è che noi siamo schizofrenici e abbiamo voluto aumentare questa tassa, è la legge che fa aumentare la tassa”. Il Capogruppo consiliare del PD ha voluto concludere elogiando l’amministrazione di centrosinistra “perché lavora in un clima di totale trasparenza degli atti”.

E qui il nostro giornale, stende un velo pietoso …

                  

                                                                                                          Claudio Ruggieri

 

 

L’intervento di Luigi Lomartire, Capogruppo consiliare di IO SUD

 

“Se non ci fosse IO SUD, questa amministrazione non esisterebbe più”

 

 

 

Dopo l’esponente del PD Pichierri, la parola passa all’esponente di IO SUD Luigi Lomartire il quale ha esordito attaccando frontalmente il consigliere del PDL Dario Iaia: “Abbiamo ritenuto di dover confrontarsi con voi per parlare di cose serie.

Non ho voglia di entrare in cavilli personali, ma una cosa voglio dirla. A nessuno è permesso parlare di moralità e capacità quando poi bisogna ricordare all’oratore di mercoledì (comizio centrodestra, ndr) che il Consigliere Iaia è entrato in Consiglio comunale non perché eletto da voi ma grazie ad un’operazione politica avallata da Alleanza Nazionale, per poi andare a fare l’assessore”.

Lomartire ha voluto sottolineare l’importante del partito IO SUD all’interno della coalizione: “Siamo fieri del nostro percorso, lunedì pomeriggio se non ci fossero stati i tre voi del nostro partito in Consiglio comunale, oggi non ci sarebbe più amministrazione di centrosinistra, perché il bilancio è stato approvato con dodici voti a favore”. 

Luigi Lomartire analizza l’ultimo decennio amministrativo savese: “Se dal 2000 ad oggi si sono susseguite 7 amministrazioni un motivo ci sarà, soprattutto se pensiamo che l’unica amministrazione che ha compiuto interamente il proprio percorso è stata quella amministrata dal Sindaco Maggi dal 1995 al 2000, per questo abbiamo evitato di tornare al voto di aprile”.

C’è spazio per una critica nei confronti dell’astensionismo savese: “Alle scorse elezioni regionali ha votato un savese su due, penso e spero che nei prossimi due anni di amministrazione la situazione possa cambiare perché è un dato vergognoso”.

Lomartire ha poi ricalcato la strada intrapresa da Pichierri sull’argomento stampa e sui tagli dei fondi ai Comuni. Infine una sfida al centrodestra: “Tra dieci mesi invito qualsiasi esponente del PDL a venire sul palco e a parlare dell’aumento delle tasse comunali. Noi lo diciamo fin da ora che senza i sovvenzionamenti dello Stato ai Comuni ci sarà un aumento delle tasse, noi non mettiamo le mani nei soldi degli italiani. Non solo, perché la tasse sui rifiuti solidi urbani per la seconda casa sarà dimezzata del 30%, quindi questa amministrazione avrà sicuramente fatto un grosso sacrificio visto che non ci saranno i fondi dello Stato”.

                                                                                                                                                  Claudio Ruggieri

 

Ultimo aggiornamento Sabato 26 Giugno 2010 01:03
 
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