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Ambiente

ECCO LE PROVE! COMUNICATO STAMPA E NUOVO VIDEO SHOCK

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COMUNICATO STAMPA

 

ECCO LE PROVE! COMUNICATO STAMPA 

E NUOVO VIDEO SHOCK

 

Oggi, 26 giugno 2012,  alle ore 10,30,  mi sono recato presso gli uffici della Questura di Taranto, sezione DIGOS,  per depositare un esposto per la Procura di Taranto concernente alcuni episodi, da me documentati,  che si sono verificati, a più riprese, a ridosso della rada di Mar Grande, esattamente di fronte agli sbocchi delle acque di raffreddamento dei canali 1 e 2 dell'ILVA di Taranto.

 

Ho riscontrato, in momenti diversi, dunque,  che nell'area indicata si propagavano  fanghi e sostanze verosimilmente oleose, nonchè schiumose di colore giallo bruno, marrone intenso ed addirittura "nero pece" per diverse centinaia di metri nelle immediate vicinanze degli  sbocchi dei canali sopramenzionati, come si può evincere facilmente dalle foto e dai video effettuati che testimoniano la veridicità di quanto da me asserito; a tale riguardo, questa mattina ho consegnato una corposa ed esaustiva documentazione video e fotografica  alle autorità di polizia giudiziaria per farla giungere in tempi brevissimi nelle mani del magistrato competente.

 

Fabio Matacchiera  (Fondo Antidiossina Taranto Onlus)

 

 

 https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=NqTIFFavHhU

 

 


 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Giugno 2012 02:56
 

BOSCO DI “PIRI PIRI” E TORRE SARACENA. QUALCOSA INCOMINCIA A MUOVERSI

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MERCOLEDI’ 20 E VENERDI’ 22, SOPRALUOGO DEL CORPO FORESTALE  DELLO STATO E DEI VIGILI DEL FUOCO DI MANDURIA

 

BOSCO DI “PIRI PIRI” E TORRE SARACENA.

QUALCOSA INCOMINCIA A MUOVERSI

 

 

Nei giorni scorsi avevo denunciato alle Pubbliche Autorità (Sindaco e Assessore all’Ecologia di Maruggio; Ispettorato delle Foreste e Lavori Pubblici della Regione Puglia; Corpo Forestale dello Stato e Comando dei Vigili del Fuoco di Taranto) alcune situazioni di degrado ambientale, igienico sanitario ai fini della tutela per la  salute e la  la pubblica l’incolumità.

 

Tali situazioni erano rappresentate dalle precarie condizioni igienico sanitarie che si erano venute a determinare nella zona balneare di “Piri, Piri” dove al suo interno, nelle sue adiacenze, e  lungo la carreggiata della litoranea vi erano accumuli di rifiuti maleodoranti lasciati “fuori orario”  nei cassonetti stracolmi, e per terra ai loro piedi. Ammassi di scarti vegetali rinsecchiti e tronconi di palme “fonti incendio” (che la legge sulla tutela ambientale classifica come materiali speciali e che in quanto tali da smaltire in discariche autorizzate).

Ed  inoltre, altre fonti di serio pericolo rappresentate dalle condizioni sempre più precarie della Torre Saracena a rischio crollo ma soprattutto, dal costone a strapiombo sul mare che continua a franare sulla scogliera sottostante dove spesso si recano i pescatori con la loro canna. A distanza di pochi giorni dalla mia denuncia, immediatamente sono intervenuti per i rilievi di legge, prima gli agenti del Corpo Forestale dello Stato, e questa mattina, su disposizione del Comando Provinciale (che mi avevano preavvertito del sopralluogo)insieme ai Vigili del Fuoco di Manduria, e alla presenza del Comandante dei Vigili Urbani di Maruggio,è stata  effettuata una verifica tecnica sullo stato dei luoghi.

I Vigili del Fuoco dopo aver attestato l’effettivo pericolo di frane sulla scogliera e a mare, relazioneranno al Comando Provinciale che a sua volta ordinerà la messa in sicurezza del sito pericolante.

Mimmo Carrieri, Presidente prov. C.P.A. settore Ambiente e Ecologia

giornalista di Viv@voce

Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Giugno 2012 12:35
 

Ambiente e Territorio degradati ...

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Ambiente e Territorio degradati ...

 

NON SOLO DEGRADO AMBIENTALE ED

IGIENICO SANITARIO, MA ANCHE  PERICOLO

PER LA PUBBLICA INCOLUMITA’

 

All’Assessore all’Ecologia-Ambiente del Comune di Maruggio (TA)

Alla Regione Puglia Ispettorato Dipartimentale delle Foreste

Piazzale Bestat n. 27  74100  TARANTO

c.a. Ing. Nunzia SCHIRANO

Regione  Puglia Aree Politiche per l’Ambiente, le Reti, la Qualità Urbana

Servizio Lavori Pubblici, Via Dante n. 63   74100 Taranto

 c.a. Dott. Ittorio FORTUNATO

Al Corpo Forestale dello Stato Stazione di Manduria (TA)

OGGETTO:  S.P.122  Litoranea Salentina, localià  Torre Ovo-Tonnara-Acqua Dolce“, Torre Saracena - Costone a strapiombo sul mare e Boschetto Piri-Piri  

 

Sabato 16 e domenica 17  giugno due aree per un totale di circa 4.000 metri quadri di macchia mediterranea  prospiciente il mare  e distanti in linea d’area circa 300 metri l’una dall’altra  sono andati in fumo! L’incendio verificatosi il 16 giugno  ha distrutto quasi tutto il “verde” che per circa 2.000 metri quadri ricopriva il promontorio dove, a strapiombo sul  mare, ad un’ altezza di circa 20 metri  gli Aragonesi intorno al 1550  fecero edificare la Torre dell’Ovo per l’avvistamento dei  pirati saraceni. Nell’aprile del 2010 alcune situazioni di presunto pericolo per l’incolumità pubblica, rinvenienti dalle ampie crepe che la “Torre” mostrava nella sua struttura, nonché da alcuni franamenti che si stavano verificando sul lato sinistro della stessa, al di sotto di un’ area che sporge in alcuni tratti a strapiombo sul mare  ad una altezza di circa  20 metri, dove  si evidenziavano ampie  parti visibilmente concave, mi indussero a chiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco e della Capitaneria di Porto. Effettuato il sopralluogo, e constatato l’effettivo pericolo di crollo, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Taranto, con nota prot. n. 6448 del 22 aprile 2010, indirizzata al Sindaco del Comune di Maruggio  ne dispose la messa in sicurezza (messa in sicurezza alla quale il Comune ottemperò con l’apposizione di alcuni cartelli ”pericolo di crollo” e rete plastificata attualmente  del tutto divelta). La Capitaneria di Porto a sua volta nel mese di giugno emise  l’ Ordinanza (n. 141/2010) di “divieto di balneazione” nel raggio di 100 metri del sottostante specchio acqueo dove attualmente non vi sono cartelli monitori  dai quali i bagnanti o i pescatori sportivi, che in questo periodo in modo particolare frequentano la zona, possano  evincerne il  divieto.

A distanza di oltre due anni, nonostante la Torre costituisca un patrimonio di elevato valore  storico, la situazione é andata ulteriormente  peggiorare a causa anche della mancanza di adeguate misure di sicurezza per la tutela della pubblica incolumità. La “Torre”, presenta ancor più cedimenti strutturali, mentre il costone concavo continua a franare in mare e sulla scogliera sottostante. Nelle immediate vicinanze (Tonnara) vi sono dei reperti archeologici molto interessanti quali: un “pavimento in  mosaico” di un’antica villa di epoca romana (in totale stato di abbandono e da tempo me segnalato al Comune di Maruggio e alla Soprintendenza ai Beni Archeologici) le rovine di un porticciolo  (anche questo di epoca romana) risalente al IV secolo a. C. ed immersa in mare a pochi metri di profondità, la “foresta marina fossilizzata”. Quindi, i turisti che ogni anno frequentano questo luogo di villeggiatura,  oltre che per il mare cristallino, sono attratti anche da questi interessantissimi siti che dovrebbero essere preservati.

La macchia mediterranea (ora in buona parte distrutta dal fuoco) oltre a fare da cornice al panorama che si affaccia sul mare, con le sue piante irrorava  l’aria di variegate essénza che invitavano alla sosta i villeggianti, gli amanti del footing, i ciclisti, e gli automobilisti  che nelle sere d‘estate in questo meraviglioso “prato verde” trovavano refrigerio. Lo stesso dicasi per il pezzo di macchia mediterranea e alberelli prospicienti la scogliera “acqua dolce” indicata da una segnaletica turistica come “itinerario blu” andata a fuoco Domenica 17.

Lo scempio ecologico è compiuto, ed é grave che quelle autorità pubbliche che avrebbero dovuto far adottare quegli elementari accorgimenti di prevenzione  dirette  ad  evitare ciò che si è verificato, “delegando” all’ elemento  fuoco la bonifica delle due aree interessate dalle  erbacce infestanti e dagli accumuli degli scarti vegetali depositati al suolo da incoscienti e incivili proprietari delle vicine residenze estive.  Preoccupato che ciò possa accadere anche per il “boschetto di Piri-Piri” (zona balneare “Acqua Dolce”) che si estende nel territorio del Comune di Maruggio in un cordone demaniale di circa 6.000 metri (5.000 metri di proprietà privata e per 1000 metri di proprietà demaniale) con il concetto del “meglio prevenire che curare”, con questa mia spero di richiamare l’attenzione delle autorità in indirizzo sulle condizioni di totale abbandono in cui versa questo altro meraviglioso patrimonio un tempo rigoglioso ed ora, a causa del suo  stato di abbandono, nel più totale degrado ambientale. ed igienico sanitario. Un polmone di verde, che come già detto  si estende  tra le dune ricoperte da macchia mediterranea, pini d’ Aleppo e Ginepri, giorno dopo giorno subisce attacchi “incontrollati” con tagli di alberi per legna da ardere, e con rifiuti inquinanti sparsi al suo interno (carta, bottiglie, oggetti in plasticare, scheletri di barche in resina, materassi, residui di colazione, cumuli di rami secchi ecc.). A rendere la situazione ulteriormente preoccupante é la presenza di accumuli di scarti di vegetazione, e di tronchi di palme che  essendo questi: “rifiuti speciali”  sarebbero dovuti essere smaltiti in discariche autorizzate, mentre si trovano sulla carreggiata a ridosso del “Boschetto”. Appare evidente che tale situazione se non rimossa con urgenza, rappresenta una non trascurabile fonte di pericolo soprattutto in considerazione del fatto che  il “boschetto” è composto in prevalenza da alberi di pini appartenenti alla specie delle “conifere” e quindi data la presenza delle sostanze resinose più facilmente aggredibili dal fuoco.

Per quanto sopra esposto, nell’ambito delle rispettive competenze, per la prevenzione di eventuali incendi,  per la tutela della salute e della  pubblica e privata incolumità

                                                                                                       C H I E D O

Un URGENTE intervento mirato all’eliminazione della vegetazione erbacea ed arbustiva presente all’interno e all’esterno del più volte citato “boschetto”, ed inoltre

                                                                                                        C H I E D O

Che  per le aree di pertinenza dei privati vengano adottati tutti quei provvedimenti sanciti dalle leggi vigenti in materia di “Tutela Ambientale” e del “Patrimonio Boschivo” affinché le proprietà provvedano alla realizzazione dei “viali parafuoco” e alla pulizia annuale dell’intera area boschiva.

Chiedo inoltre che vengano adottate tutte quelle misure necessarie atte a garantire la sicurezza e la tutela dell’incolumità pubblica di tutti coloro che ignari del pericolo percorrono la scarpata che porta allo strapiombo sul mare dove insiste l’ingrottatura del terreno ricoperto da macchia mediterranea.                                                                                              

In attesa di riscontro, distinti saluti.

Mimmo CARRIERI, presidente prov. C.P.A. settore Ambiente e ecologia

Giornalista di viv@voce

Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Giugno 2012 01:37
 

DOMENICA DI INCENDI TRA TORRICELLA-TORRE OVO E ”ACQUA DOLCE”

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                                                              COMUNICATO STAMPA  

     

DOMENICA DI INCENDI TRA TORRICELLA,

TORRE OVO E ”ACQUA DOLCE”

Domenica 17 i Vigili del Fuoco hanno avuto il loro da fare per combattere le fiamme che si erano propagate nelle campagne del Comune di Torricella e nelle zone balneari  “Acqua dolce” del Comune di Maruggio.

 

Circa 2000 metri di macchia mediterranea andata in fumo nei pressi della Torre Saracena posta a picco sul mare prospiciente lo specchio e d’acqua di Torre Ovo ,che vanno ad aggiungersi ad un’altra area (anche questa di circa 2000 metri) in prossimità della scogliera denominata “Tonnara”, Se per queste due aree, l’incendio potrebbe essere stato causato da qualche mozzicone di sigaretta aiutato dal vento e dagli scarti vegetali rinsecchiti e ammassati lungo la carreggiata, da persone “sprovviste di senso civico,” lo stesso non è stato per l’incendio verificatosi nella contrada “Sierri” di Torricella le cui origini sono senza ombra di dubbio di natura dolosa.

La presenza sul posto di una discarica di inerti da costruzione, pneumatici e materiali di diverso genere, è stata la fonte dalla quale sono partite le fiamme che oltre ad aver sprigionato nell’aria un’ intensa colonna di fumo nero carico di diossina, hanno avvolto i circa venti alberi di ulivo secolari (distruggendoli completamente) e la vegetazione tutta attorno. Sul posto oltre ai Vigili del Fuoco di Mandria, sono intervenuti gli agenti del Corpo Forestale dello Stato di Martina Franca. Il danno ecologico purtroppo è fatto e per ripararlo richiede secoli!

 

Contro questi attentati all’ ambiente non si può  che chiedere una maggiore vigilanza del territorio perché i “terroristi ecologici” possono essere puniti a norma di legge solo se sorpresi  in flagranza di reato!

 

Mimmo Carrieri, presidente prov. del C.P.A. settore Ecologia e ambiente

giornalista di Viv@voce 

   

                                                  

Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Giugno 2012 18:11
 

Sava; un notte di straordinaria follia

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                        COMUNICATO STAMPA

 

          SAVA: UNA NOTTE DI  STRAORDINARIA FOLLIA” !

 

Ho sempre sostenuto che anche col solo comportamento individuale, fatto di modesti atti di elementare educazione (anche naturalistica) si potrebbe contribuire ad avere una migliore condizione di vivibilità sia sotto il profilo del decoro urbano che ambientale ed igienico sanitario. Ma purtroppo è triste doverlo ammettere, in questo Comune(forse più degli altri) in molti cittadini manca la cultura ecologica e il senso del vivere civile!

 

Sacchetti colmi di rifiuti posti fuori orario al di fuori dei cassonetti meta di cani randagi, vecchi televisori,materassi ed altre masserizie il cui ritiro potrebbe essere fatto gratuitamente a domicilio a spese dell’amministrazione comunale. Ciò che poi è accaduto tra la notte di giovedì e Venerdì 15 giugno è davvero inconcepibile! In Via Cugini Cinieri, in prossimità della Scuola Elementare “Bonsegna” dove, oltre ai muri a imbrattati con bombolette spray anche alcuni cassonetti colmi di “differenziata” sono stati ribaltati per strada. Come  definire tali gesti? Forme di “goliardia”, “vandalismo”o indice di imbecillità? Necessità  una più adeguata vigilanza del territorio perché solo in tal modo si avrebbe la possibilità di sorprendere in flagranza di reato “gli imbecilli in libera circolazione”!

 

Mimmo Carrieri, presidente prov. C.P.A. di Taranto, settore Ecologia e Ambiente

giornalista di viv@voce

 

                                                                                   
Ultimo aggiornamento Sabato 16 Giugno 2012 03:58
 


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